Studenti e insegnanti insieme per Puliamo il mondo 2013

CALUSO Non poteva che essere l'istituto professionale di stato per l'agricoltura e l'ambiente Ubertini di Caluso il testimonial più adatto sul territorio di "Puliamo il mondo", la campagna nazionale di Legambiente per sensibilizzare con azioni concrete e simboliche i cittadini verso la cura dei luoghi in cui vivono. Per tutta la mattinata di venerdì scorso gli studenti di tutte le classi prime e seconde dell'istituto, armati di guanti, rastrelli e sacchetti dell'immondizia hanno ripulito l'area dei viali di via Montello e la piazza del mercato. Con loro c'era una nutrita rappresentanza di piccoli alunni della scuola elementare Giacosa di Caluso, muniti di bandierine. Insieme, sotto la guida delle rispettive insegnanti, si sono dedicati anche ad una pulizia dei vari ambienti esterni dell'istituto. «Un'attività - ha spiegato Tina Siclari, una delle docenti coordinatrici - che svolgiamo anche in altri periodi dell'anno scolastico». Sono molteplici le iniziative legate alle tematiche agricole ed ambientali organizzate dall'istituto nel corso degli anni. In particolare gli studenti hanno portato avanti un lungo lavoro sulla qualità delle acque minerali, hanno censito le specie arboree del parco Spurgazzi, realizzando i cartellini che illustrano i vari tipi di piante presenti. In questo periodo alcune classi stanno collaborando alla creazione dell'orto comunale a San Giusto, attività inserita nel piano locale giovani del basso Canavese. Inoltre i bambini delle elementari hanno avuto l'opportunità di visitare le due serre didattiche in cui l'istituto coltiva e mette in vendita piante ornamentali, piante aromatiche ed ortaggi. Presenti alla giornata di sensibilizzazione ambientale anche i responsabili del circolo di Legambiente "Pasquale Cavaliere" di Caluso. " L'edizione di quest'anno – ricorda il presidente Giorgio Gnavi - è dedicata a tutti coloro che in un modo o nell'altro hanno reso importante e famosa la campagna: cittadini e volontari sono i veri protagonisti dell'iniziativa. Ovunque si trovino, in un circolo di Legambiente, nel proprio comune, oppure in una scuola iniziano a guardarsi intorno ed individuano le aree da ripulire, iniziano a parlarne con il vicino, con il collega, con gli amici ed i parenti fino ad arrivare al giorno stabilito e finalmente al risultato: quell'area degradata restituita alla comunità. Solo grazie ai tanti volontari che "Puliamo il mondo" risulta la manifestazione ambientale più partecipata in Italia». (l.m.)