Un pomeriggio di festa a Issiglio

Salve Gent, Era la prima settimana di agosto, ricevo una telefonata dal giornale che mi dice: «Ti hanno cercato e qui c'è il numero telefonico». Mi precipito a telefonare, mi risponde una vocina che mi dice: «Vuoi portare un sorriso ad Issiglio?». Il nostro colloquio telefonico dura poco, ma ci diamo l'appuntamento su ad Issiglio qualche giorno dopo. Eccoci seduti ad un tavolo a tirare le file del programma. La Cichineta che mi ha telefonato si chiama Marilena ed è presidente del Museo della vita alpina e l'Associazione Culturale Issigliese onlus. Insieme a lei c'era anche Santina, una sua collaboratrice (che fa parte anche lei del gruppo). Ascoltavo con quanta passione mi propongono cosa vogliono fare con Cichineto: per gli anziani è tutto possibile. Ecco che in un'ora il programma è fatto. Tante cose avevamo programmato e sono successe (va pian Cichineto va a punt). Sabato 17 agosto, alle due del pomeriggio, Cichineto con i Giostreros arrivano ad Issiglio, Alberto, Claudia, Vanni ed il maestro Renato Gambone piazzano gli strumenti in un batter d'occhio. Tutto è pronto. C'erano tre bambine ed un maschietto che un domani spero prendano le redini della giostra e mandino Cichineto in pensione. Cosa succede nella piazzetta Marconi dove c'è la sede del Museo, incomincia il nostro pomeriggio musicale, "Issiglio in un sorriso". Tra le canzoni di una volta più moderne per i piccoli cichineti, il pomeriggio prende forma. Gli anziani erano tutti content,i ma le sorprese dovevano ancora arrivare. Per fare qualcosa di nuovo dopo la bella voce di Claudia che è la coordinatrice dei ragazzi, ecco scendere giù dalle scale due ballerini che nella piazza, sui cubetti, si sono esibiti con stupore di tutti. Erano tanto bravi, "e i cherdo", sono campioni italiani di ballo, Luca Voiglio e Laura Gorgner. Quando li ho contattati, ho spiegato a loro che il pavimento era di cubetti, la risposta di Luca «Si fa tutto per Cichineto e per i nonnini!». Pensate, si sono vestiti con gli abiti con cui fanno le gare. Bravi! Ed ecco un'altra sorpresa. Pochi lo sapevano, il figlio di Santina, poco più di vent'anni, è uno dei pochi giovani che ha le mucche e lavora la campagna. Ha messo le campane da festa alle mucche ed è transitato nella piazzetta dove eravamo noi, con stupore e gioia tutti abbiamo battuto le mani a quel bel ragazzo. Grazie Maurizio, a te e ai tuoi animali. La piazza era piena: i nonnini, i villeggianti, tutto si svolgeva in un'atmosfera di spensierata allegria. Sorrisi, felicità, vecchie canzoni, qualche poesia fa si che passino le ore, anche an poc an presa. L'organizzazione offre ai presenti, pezzi di torta fatte in casa a base di mele, da bere e poi tanto cuore e questo è un mio motto; a la buna as fan ad cose bune. Cichineto e i suoi Giostreros, Marilena, Maurizio e tutti quelli che hanno collaborato affinchè questo incontro sia diventato un grande sorriso è come dire saper fare un sorriso per chi ne ha bisogno, vuol dire vita. Ora mi congedo. Un abbraccio, ma si a chi cal vol, an basin ei la mandu. E poi, Marilena, con il tuo gruppo, grazie al pensiero rivolto alla giostra. A presto Vos Cichineto