«Laboratorio innovativo Siamo stimolo economico»
IVREA Graziano Cimadom si lascia andare alle riflessioni, aprendosi alle domande alcune delle quali poi raccolte nel volume "Facility management, le parole per dirlo". È un caso che la Manital sia nata proprio ad Ivrea? «Ivrea è sempre stata un laboratorio, un motore di innovazione con l'Olivetti, ed indubbiamente anche noi ne abbiamo respirato i benefici. La città poi ha rischiato di diventare un guscio vuoto. Oggi invece è piena di altre cose, già cominciate, che presto saranno anche il nostro futuro. Manital è una di queste, stimolo per un nuovo modello di economia. Siamo un gruppo che vent'anni fa non esisteva, e che ora ha oltre tremila dipendenti». Ci sono dei punti di contatto tra la visione olivettiana dell'impresa ed il modo di pensare di Manital? «Si: l'etica, il senso di responsabilità, il legame con il territorio. Anche noi pensiamo che un'impresa cresca meglio se riesce a creare una simbiosi con il suo territorio di riferimento. Se ciascuno, azienda e persone trae beneficio da progetti comuni. Il senso del progetto dell'agriparco di Parella, ad esempio è e proprio questo: rafforzare la nostra interdipendenza con il Canavese, costruire insieme qualcosa destinato a crescere ed evolvere». Come è nata l'idea di Manital? «Determinante l'esperienza che ho accumulato come amministratore pubblico: dalla politica ho imparato a fare delle scelte. Come assessore al bilancio ho imparato molto sulla gestione e sui meccanismi che regolano il settore pubblico. Mi sono reso conto che il sistema di erogazione dei servizi pubblici poteva essere migliorato con un ottimizzazione dei costi. Cominciammo o però con il settore privato cogliendo l'avvio dell'esternalizzazione dei servizi». (l.m.)