Vische, una serata sulle invenzioni medievali utili ancora oggi
VISCHE. Una trentina di persone hanno assistito alla serata culturale di venerdì scorso, al salone pluriuso, dal titolo Il Medioevo val bene uno…zero, organizzata dall'Associazione culturale Via Romea canavesana, , con la collaborazione dell'Associazione Natura&paese; di Vische. Ad attirare l'attenzione del pubblico è stata l'esposizione di oggetti dell'epoca e di riproduzioni di oggetti organizzata all'interno della struttura. Tra i pezzi più interessanti: una bobardella manesca del 1.300 a tre colpi (l'antenata della pistola), le lampade manuali che, basate sul principio del giroscopio, riuscivano a mantenere sempre la fiamma dritta evitando pericoli di incendio sulle navi lignee e le serrature a combinazione. Il relatore Danilo Alberto ha impostato la serata sull'interattività con l'attento pubblico, ponendo molteplici questioni sulla base delle splendide diapositive proiettate, le cui risposte davano lo spunto per le relative spiegazioni. Moltissime le curiosità presentate da invenzioni medievali che sono giunte sino ai giorni nostri: dalle forchette ai vetri delle finestre, dagli occhiali ai libri rilegati, dall'anestesia alle carte da gioco, dall'orologio alle note musicali, dai bottoni ai ferri da stiro, che hanno dato agli ascoltatori il quadro di un medioevo fucina di idee, di fermenti e di menti eccelse. Il prossimo appuntamento con il passato sarà venerdì 4 ottobre a Borgo d'Ale dove Giuseppe Avataneo, vice presidente dell'Associazione culturale Via Romea, terrà una conferenza dal titolo Attenti alle masche, dai falò dei sabba ai roghi dell'inquisizione. (lo.po.)