Festa dell'uva 2013, positivo il bilancio

CALUSO Archiviata la festa dell'uva, arrivata all'edizione numero 80, il bilancio è tutto sommato positivo. Certo non ci voleva la pioggia di domenica, che ha costretto gli organizzatori a rinviare sfilata (poi ridotta) e palio alla sera del lunedì. E' mancato quindi il pubblico della domenica, che ha penalizzato le veje piole, di rioni e frazioni e gli ingressi in Enoteca. Ma l'aspetto della valorizzazione enogastronomica, grazie alla riapertura del banco d'assaggio nell'antico chiostro del convento, alle raffinate cene ed alle degustazioni guidate con i sommelier dell'Onav e dell'Ais nelle seicentesche cantine di palazzo Valperga, è stato molto curato. Merita però ricordare alcuni momenti della kermesse. Come la novità del torneo Il Boccio, organizzato per il primo anno dal rione Freta, che è riuscito a cementificare un'unione già salda con i nove gruppi dei rioni e delle frazioni, coinvolgendoli in un momento di aggregazione sportiva che ha anticipato la festa di una settimana. Sono state oltre 200 le presenze calcolate nel campi di calcetto di via Torino per assistere alle varie partite. Tifo scatenato, partite correte ed alla fine vittoria per la Carolina che ha sconfitto di misura il Rosario. Nessuna contestazione, per il Palio dell'uva, che ha ripetuto la formula dell'anno passato, con un inversione di ruoli: gli uomini a pigiare nei piccoli tini e le donne a portare i grappoli raccolti nella bigoncia. Impossibile battere il Riva, che grazie all'impareggiabile pigiatore Alessandro Passera ha vinto il palio per il secondo anno consecutivo, soffiando la leadership al Rodallo. Con 8 chili e 520 grammi di mosto non ha però battuto il record del palio. Meritato secondo posto per il Rua, con poco più di 8 chili. E terzo per il Pescarolo, che si è però aggiudicato il palio dei bimbo svoltosi il venerdì prima alle terrazze dell'Erbaluce. (l.m.)