Botte e insulti alla moglie, denunciato
CALUSO Ennesimo episodio di maltrattamenti ai danni di una giovane donna, culminato con una denuncia nei confronti di un trentunenne, di origine marocchina, residente a Caluso. Angela (il nome è di fantasia), 25 anni, è la moglie. La giovane donna ha trovato il coraggio di raccontare ai carabinieri della stazione di Caluso mesi di botte, insulti e minacce da parte del marito, dopo che l'uomo è stato sorpreso in una via del centro in stato di ubriachezza dai militari, impegnati nella sorveglianza della sfilata dei rioni e delle frazioni alla festa dell'uva. L'uomo inoltre, secondo alcuni testimoni, avrebbe avuto con sè un coltello, che però non è stato ritrovato. Portato nella caserma di via Guala per gli accertamenti del caso, i carabinieri, forse già sospettando del comportamento del giovane marocchino in seguito ad alcune segnalazioni, hanno convocato la moglie e la madre della donna. Con calma, ricevendo in un altra stanza le due donne, il maresciallo Davide Trentin è riuscito a conquistare la fiducia della ragazza, che evidentemente si è sentita più sicura e protetta. Angela ha così trovato il coraggio per raccontare quello che teneva nascosto da diversi tempo: «Mio marito sempre più spesso torna a casa ubriaco. E quando è in quello stato si accanisce contro di me. Con botte, insulti e minacce. Una volta mi ha anche leggermente ferita con un coltello a un gamba. Io quella volta non sono neanche andata in ospedale per paura che mi costringessero a dire quello che era successo. Poi non volevo denunciare mio marito». Il racconto della giovane donna è stato anche confermato dalla madre che ai carabinieri ha detto delle paure della figlia. Una paura che ha contagiato anche i due genitori della donna. «Abbiamo paura della sua violenza quando si ubriaca», ha confessato la madre. La giovane coppia, che non ha figli, è mantenuta dai genitori di lei, essendo entrambi senza un'occupazione. A quel punto i carabinieri hanno denunciato il trentunenne per maltrattamenti in famiglia. Angela ora si trova a casa dei genitori. La giovane donna però non ha voluto sporgere denuncia nei confronti del marito, dicendo di amarlo ancora. I carabinieri quindi hanno proceduto d'ufficio. Un altro caso purtroppo tipico di queste situazioni dove la donna spera sempre in un cambiamento del partner, con la convinzione che l'amore possa superare ogni difficoltà e vedono nel loro uomo una figura di vittima, invece che di carnefice. Intanto le indagini dei carabinieri continuano. Lydia Massia