Deposito atti in sole due ore Malumore tra gli avvocati
IVREA È ancora un ordine di servizio del presidente del tribunale, Carlomaria Garbellotto, a far discutere e creare qualche malumore negli ambienti giudiziari della città. Da ieri infatti le cancellerie saranno aperte solo due ore al giorno per il deposito degli atti, rispetto alle cinque di prima. Il provvedimento mira a incentivare l'uso del formato elettronico da parte degli avvocati e, quindi, del deposito degli atti tramite una posta elettronica certificata. Provvedimenti simili sono stati presi in passato dai presidenti dei tribunale di Biella e di Torino. Gli avvocati però storcono il naso: «È giusto incentivare l'uso della posta elettronica - si limita a commentare il presidente dell'Ordine degli avvocati Mario Benni - ma deve essere garantito il diritto a depositare gli atti durante tutto l'orario di apertura delle cancellerie. Su questo siamo irremovibili». Il clima a Palazzo Giusiana è tutt'altro che sereno. L'ampliamento dei confini su Chivasso e Ciriè sta creando più di qualche problema. Il presidente Garbellotto non ha mai nascosto le innumerevoli difficoltà che a breve si abbatteranno sugli uffici giudiziari, dove l'attuale numero di giudici, appena sette, è insufficiente per una popolazione che dal 13 settembre supera il mezzo milione di abitanti. Proprio il giorno prima dell'entrata in vigore della riforma Severino, il presidente Garbellotto aveva scritto un altro ordine di servizio in cui invitava i magistrati di differire le cause meno importanti. Diplomatica, ma tagliente, era stato il commento dell'ordine degli avvocati: «Vogliamo ancora una volta dare una lettura positiva all'ordine di servizio di ieri del presidente Garbellotto, nel senso di ritenerla l'ennesima provocazione costruttiva che questo magistrato invia al Ministero ed alle autorità competenti affinchè facciano tutto il possibile per rendere effettiva la prossima attività del tribunale».