Promettere soldi equivale già a corrompere

Induzione indebita: è sufficiente la promessa di pagamento per la consumazione del reato? «La VI sez. penale della Corte di Cassazione con sentenza 12.04.2013 n. 16566 precisa i confini della induzione indebita, reato di cui all'art. L'induzione indebita ricorre "in quei casi in cui al privato non venga minacciato un danno ingiusto e possa, anzi, ricavare persino una convenienza economica dal cedere alle richieste del pubblico ufficiale laddove costui 'induca' al pagamento quale alternativa alla adozione di atti legittimi della amministrazione, dannosi per il privato". Il reato di induzione indebita è consumato con la promessa del pagamento e non con l'effettivo pagamento. Il discrimine è dato, invece, dall'essere intervenuta la denunzia o il comportamento per allertare le forze dell'ordine prima o dopo la "promessa"». Giorgia Pecchi (avvocato)