Il Raduno di Ivrea bocciato alla prima candidatura

IVREA Nasce accompagnato dagli auguri di ben due presidenti nazionali, questo Raduno eporediese del primo raggruppamento Alpini: quelli di Corrado Perona, sull'edizione straordinaria dello Scarpone Canavesano (efficace monografia dedicata all'evento), e quelli del suo successore, Sebastiano Favero, eletto nel maggio scorso nuovo presidente, che rivolgerà personalmente in piazza Ottinetti, sabato 7, intorno alle 17, al termine della sfilata e prima della celebrazione della messa. Dunque, nasce sotto una buona stella, questo importante evento a Ivrea, fortemente voluto dagli Alpini della Sezione di Ivrea. «Presentammo la nostra prima candidatura nell'unica riunione dei presidenti svoltasi all'estero, a Parigi, nel 2010: perdemmo per pochissimi voti e la scelta cadde su Novara – racconta il presidente della Sezione Ana di Ivrea, Marco Barmasse –. Non ci perdemmo d'animo, la domanda fu ripresentata successivamente e questa volta fu accolta. Ricordo con grande emozione, lo scorso anno, quando fu nostra Sezione di Ivrea a chiudere la parata novarese con lo striscione "Arrivederci a Ivrea". Un invito rivolto a tutti coloro, penne nere o no, che si identificano nello spirito alpino». Quasi due anni intensi di preparativi per organizzare il Raduno affinchè tutto possa svolgersi nel migliore dei modi (in questo gli Alpini, da bravi militari, sono maestri). Gli uomini di tutti i gruppi della Sezione Ivrea sono pronti ad indossare la polo bianca che li caratterizza nelle sfilate e che vuole richiamare la nappina bianca del Battaglione Ivrea. Ivrea, sempre apparentemente indifferente a tutto pare essersi riscossa in onore delle Penne Nere: gli eporediesi, pian piano continuano ad esporre a finestre e balconi bandiere e bandierine, in aggiunta a quelle disposte sulle strade e nelle piazze dai solerti Alpini, e le vetrine dei negozi e dei pubblici esercizi vanno esibendo un'inattesa passione per le penne nere. Gli Alpini sono sì simbolo di intramontabili valori, ma anche di grande simpatia e la gente non mancherà di accoglierli con l'affetto e l'entusiasmo che meritano. L'invito del presidente Barmasse, dei 3.238 Alpini, suddivisi nei 64 gruppi disseminati per tutto il Canavese, oltre a quello dei circa mille simpatizzati e dei 10 aiutanti che a lui stesso fanno capo è quello di partecipare numerosi, di scendere nelle strade e condividere la solennità delle cerimonie e i momenti di festa e convivialità: al teatro Giacosa,al PalaAlpini in piazza Freguglia, al seguito del Labaro nazionale, nella Notte Alpina di sabato e nella sfilata di domenica mattina. (fr.fa.)