Ceramica, sono subito applausi

CASTELLAMONTE Oltre 1.500 visitatori nei primi due giorni della Mostra della ceramica con un picco ieri, domenica, in concomitanza della Giornata del bon pat organizzata dalla nuova associazione Arte & commercio. Anche il tempo ha messo giudizio e dopo settimane di instabilità atmosferiche l'alta pressione ha regalato un fine settimana ancora d'estate piena. Tra i primi ospiti illustri intervenuti a visitare la rassegna da segnalare le presenza, sabato pomeriggio, dell'ex ministro al Lavoro Elsa Fornero, accompagnata dal marito Mario Deaglio. Guidata da alcuni volontari della Protezione civile, la coppia torinese ha visitato il giardino del castello, accolta dal conte Tomaso Ricardi, e rimanendo estasiata davanti alle opere e al paesaggio mozzafiato che dalla prestigiosa location si può ammirare. L'ex ministro, "scortata" dagli assessori Nella Falletti e Giovanni Maddio e dal preside Ennio Rutigliano e dalla professoressa Sandra Baruzzi, ha poi visitato i laboratori del liceo artistico soffermandosi, in particolare, sui modellini delle stufe Stack realizzati dagli allievi del liceo. Elsa Fornero è stata anche a Levone ieri pomeriggio. Bagno di folla per lei nel minuscolo centro della Val Malone. L'ex ministro è rimasta incantata dalle opere di Carlo Zoli, l'artista faentino che ha reinventato il mito delle streghe di Levone. La vigilia del taglio del nastro al Theatrum (ex Cinema Sociale) è stata però segnata dal furto, messo a segno il venerdì , poco dopo mezzogiorno, del pick-up Nissan nero del ceramista Corrado Camerlo. «Avevamo parcheggiato il furgone davanti all'ingresso dell'edificio per portare alcune ceramiche al secondo piano. Quando siamo scesi per tornare nel negozio di piazza Vittorio Veneto abbiamo scoperto che il pick-up era sparito», racconta la mamma di Corrado, Lucia. Il furto è stato immediatamente segnalato ai carabinieri della stazione locale. Non sono mancati puntuali i mugugni, a cui però il sindaco ha replicato subito. A lamentarsi sono stati alcuni artisti e artigiani locali i cui nomi e le cui opere presenti al primo e secondo piano del Theatrum e in Casa Gallo, non figurano nel catalogo ufficiale della mostra. La polemica però si è già sgonfiata. «È in stampa un terzo volumetto che sarà distribuito presto – spiegano il sindaco Paolo Mascheroni e l'assessore Nella Falletti – dove troveranno spazio anche gli artisti e gli artigiani locali». Compito, questo, assegnato al curatore della rassegna Vittorio Sacco, il quale ha già predisposto i primi due cataloghi distribuiti al momento dell'inaugurazione della mostra. Il primo riservato agli artisti presenti con delle personali e a chi ha realizzato le sfere in mostra nel giardino del Castello; il secondo alla mostra di Carlo Zoli a Villa Bertot di Levone. Dario Ruffatto