Il mito di Daphne al castello nella personale di Gioventù
AGLIÈ La Soprintendenza ai beni architettonici, in occasione della 53ª Mostra delle ceramica di Castellamonte, ha messo a disposizione alcuni locali del castello ducale di Agliè per ospitare la personale del ceramista Alfredo Gioventù. L'artista presenterà una serie di opere inedite, appositamente realizzate per l'evento. «Questa rappresentazione – spiega il curatore della rassegna Vittorio Sacco -, attraverso un linguaggio artistico sensibile alle ricerche dell'Art in Nature e della Land Art, e attento alle qualità ed alle potenzialità espressive della materia, si prefigge l'obiettivo di contribuire all'attuale dibattito culturale sul rapporto tra l'Uomo e la Natura». L'elemento centrale, cioè la figura di Daphne, viene rappresentata nelle forme di Dea Madre. Diversamente dall'iconografia canonica che vede Daphne nel momento in cui si trasforma tra le mani di Apollo, nell'installazione viene rappresentato il percorso mentale che ha portato la ninfa ad una scelta così radicale e lo stesso percorso in una sua eterna riflessione sulle conseguenze e sul valore del suo gesto. «Quello che appare – aggiunge Sacco - è una vera e propria metamorfosi all'interno della quale la natura è percepita come infinitamente molteplice e allo stesso tempo coerente e unitaria. Per questo rispecchia di volta in volta la forma dei confini di chi la scruta». Alfredo Gioventù, 63 anni, laureato in lettere moderne, dal 1980 è docente in diverse scuole di ceramica. Volgendo il suo interesse al rapporto tra natura, cultura e territorio, ha fondato l'Opificio Ceramico e realizza opere con un inedito tipo di grès che imita i ciottoli delle spiagge liguri. (d.r.)