Le riunioni del lunedì per manutenzioni rapide

di Rita Cola w IVREA Bilancio, lavoro, sviluppo economico, innovazione. E da due mesi Enrico Capirone, assessore e vicesindaco, si occupa anche di manutenzioni. Un tema caldo, stretto tra le poche risorse da spendere e le tante richieste dei cittadini. In questi giorni di agosto, non è raro vedere Capirone in giro per Ivrea con la macchina fotografica a osservare alberi, marciapiedi, buche, lampioni. Ieri mattina, ad esempio, in un Movicentro deserto e con le biglietterie delle Ferrovie e del Gtt chiuse, il vicesindaco ha aiutato una signora ad avere ragione della macchinetta per l'emissione dei biglietti automatici. Macchinetta che funzionava a singhiozzo. Proprio il Movicentro è uno dei crucci dell'assessore che spiega la sua filosofia delle piccole manutenzioni. «Alcune segnalazioni dei cittadini sono di semplice risoluzione - dice - e mi sono convinto, in questi giorni, che su alcune cose basta poco. Per questo ogni lunedì pomeriggio ci troviamo con gli uffici e da settembre sarà presente anche l'ufficio relazioni con il pubblico, per fare il punto di tutte le segnalazioni che sono arrivate dai cittadini e per smistarle sulla base delle competenze e responsabilità». Gli operai comunali addetti alle manutenzioni sono solo due, molti servizi sono gestiti da ditte esterne. Capirone spiega: «Sto cercando di chiarire bene la filiera di responsabilità e competenze, in modo da accelerare il più possibile le risposte semplici». Una a caso: ieri mattina, le luci del Movicentro (ore 11,30) erano accese. «In questo momento difficile, per gli enti locali - dice Capirone - è importante puntare sulla valorizzazione del patrimonio comunale per evitare il più possibile sprechi». E il Movicentro? Sospiro. Struttura vuota, costa al Comune dai 60 agli 80mila euro l'anno. Mica briciole. Che fare? «Stiamo mettendo a punto un nuovo bando per la gestione - dice -. Pensiamo a un posto dove possano anche trovarsi dei servizi informativi per i giovani, come lo sportello delle opportunità o lo sportello Europa. Pensiamo a un qualcosa di misto tra il ricreativo e l'informativo, che sfrutti il passaggio, quando le scuole sono aperte, di migliaia di ragazzi ogni giorno». C'è poi il tema concreto dell'accessibilità della struttura. Gli ascensori sono continuamente oggetto di atti di vandalismo. E l'ascensore di competenza delle Ferrovie (quello per scendere al binario 2, l'unica alternativa alle scale) è perennemente non in funzione. «È chiaro che dobbiamo cercare un dialogo con le Ferrovie - dice - perché davvero l'accesso al treno è scomodo e indecoroso. Da parte nostra potenzieremo l'illuminazione e collegheremo l'impianto di videosorveglianza alla centrale in Comune, in modo che le immagini possano essere mese a disposizione anche delle forze dell'ordine. Pensiamo inoltre a scale mobili, in modo da riservare gli ascensori solo a carrozzine o persone che spingono passeggini». Altri interventi in questi giorni? «Smat sta studiando soluzioni per corso Torino, canton Maridon e via Aldisio mentre al mercato abbiamo ripulito alcune aiuole e pianteremo nuovi alberi dove non hanno attecchito».