C'è l'ok ai lavori di ristrutturazione dell'ex Caritas

CANDIA Sono passati quattro anni da quando il sindaco Alberto Salzone aveva annunciato in Consiglio la soluzione per l'ex Caritas, la grande struttura non più utilizzata sulla collina di Candia, teatro di furti e atti vandalici. L'edificio, messo in vendita dal Vaticano, era stato acquistato dalla società Quinto elemento, che aveva manifestato l'intenzione di realizzare un centro per i malati di Alzheimer e una residenza per anziani non autosufficienti. La struttura dopo l'acquisto era stata messa in condizioni di sicurezza poiché anche la recinzione d'ingresso era stata rubata con tutti gli arredi. Ma quello della recinzione è stato l'unico intervento messo in atto. La struttura è infatti rimasta tale e quale. «Ma - rendono noto dall'ufficio tecnico del Comune – la società ha ottenuto il permesso di costruire che costituisce in pratica la conclusione di tutto l'iter burocratico e tecnico delle autorizzazioni provinciali e regionali. È prevista una totale ristrutturazione dell'edificio e verrà mantenuta la destinazione socio-assistenziale, come previsto dal documento urbanistico. Ma i lavori non sono ancora partiti». Perplessità in merito al progetto era stata invece espressa dal gruppo di minoranza: «Avevano cercato più volte un dialogo con la proprietà - ricorda il capogruppo Gianfranco Bigoglio, che ricoprì l'incarico di sindaco e poi di vicesindaco nelle due precedenti legislature -, ma i nostri tentativi non avevano mai avuto risposta. Ben venga quindi una soluzione. Anche se vorremmo essere informati sul proseguimento dell'iter in considerazione del fatto che sono ormai passati 4 anni». La Caritas, nata negli anni sessanta, fino ad una decina di anni fa era una casa spirituale, legata all'istituto Betania del Sacro Cuore di Vische. Per un certo periodo di tempo l'edificio era stato utilizzato anche come casa di riposo per il clero e per privati cittadini. (l.m.)