Addio alla bidella di 3 generazioni

BORGOFRANCO Grande commozione per la scomparsa di Maria Teresa Foti, 81 anni, che in molti in paese conoscevano più semplicemente come "la bidella", mansione che ha svolto con dedizione per oltre trent'anni alle scuole medie di via San Marco. L'anziana si è spenta il 3 agosto, stroncata da una malattia. Nata a Taurianova, in provincia di Reggio Calabria, Maria Teresa si era trasferita con la famiglia a Borgofranco, dove tuttora viveva, in una casa nella centrale via Roma. Una vita lunga e travagliata, la sua, rimasta vedova all'età di quarant'anni con sei figli da crescere da sola. «Mio nonno Rosario – ricorda la trentasettenne Manuela Mattina, la prima dei nove amatissimi nipoti – morì in un incidente stradale durante il viaggio di ritorno dalla Svizzera, dove lavorava. Per mia nonna fu un colpo durissimo, ma seppe rimboccarsi le maniche e mandare avanti la famiglia». Chissà cosa ne penserebbe della nuova e più formale dizione di operatore scolastico la signora Maria Teresa, che a Borgofranco era la bidella per antonomasia, quell'insostituibile figura a metà strada tra le maestre e il personale di servizio, capace di entrare in confidenza con gli alunni ma pronta all'occorrenza a redarguirli per rimetterli in riga. «Nonna era una persona splendida, con un cuore grandissimo, capace di aiutare anche materialmente chi ne aveva bisogno, persino gli estranei. Quando ero ragazzina è stata anche la mia bidella. Sapeva farsi amare dagli studenti, ma se c'era bisogno li sgridava e li riportava all'ordine. Amava davvero il suo lavoro. Una passione – prosegue Manuela – che ha tramandato anche a mia madre Elisabetta e alle mie zie Michelina, Donatella e Maria, che lavorano tutte nelle scuole medie ed elementari del paese». Una grande soddisfazione per Maria Teresa, che è riuscita, nonostante tante difficoltà, a veder sistemati tutti i figli. «Con la liquidazione – continua la nipote - nonna si era concessa l'unico viaggio della sua vita, in Australia, dove vivono due dei suoi fratelli che non vedeva da diversi anni. In famiglia, eravamo tutti preoccupati perché era la prima volta che prendeva l'aereo e non sapeva parlare inglese ma lei non si faceva problemi, diceva che parlando calabrese l'avrebbero capita ugualmente». (pa.pr.)