Calabroni, altri allarmi ancora per i nidi

IVREA Si allunga l'elenco degli interventi di emergenza per la rimozione dei nidi di calabroni. Ieri mattina, martedì 13, la squadra anti incendi boschivi di Quassolo è uscita per un altro caso, il decimo in poco più di una settimana. Anche questa volta gli imenotteri hanno colonizzato il cassone della tapparella avvolgibile all'interno di un appartamento che si trova in zona Bellavista. E anche questa volta, per fortuna, l'aver evitato il fai da te ha risparmiato agli inquilini conseguenze diverse dalla sola paura di essere punti. «Evitate di prendere l'iniziativa e chiamate le persone specializzate»: il responsabile Neri Bernardino Broglio ha ancora una volta invitato i cittadini a non minimizzare il rischio. In caso di necessità, la squadra è operativa H 24 (telefono: 347.3114943). Lunedì sera è toccato sempre a loro intervenire per rimuovere un nido a casa di due anziani, che hanno dato l'allarme alle dieci di sera. Tutto mentre è notizia di ieri la morte di un uomo di 53 anni, in provincia di Torino, a Coazze, dopo essere stato punto da una vespa. Per gli esperti, il rimedio più efficace per curare gli effetti di una puntura di vespa, e prevenire così lo shock anafilattico, è la somministrazione di adrenalina, e l'iniezione combinata di cortisone e antistaminici. Ma sono possibili interventi immediati anche in assenza di farmaci. Se un soggetto allergico viene punto, deve essere portato immediatamente al pronto soccorso. Ma, nel frattempo, può fare anche da solo due cose importanti: può cercare di estrarre il pungiglione, grattando delicatamente con l'unghia sul punto della puntura ma facendo attenzione a non rompere la sacca in cui può ancora esserci del veleno; può disinfettare applicando con del cotone un po' di ammoniaca; può cercare di rallentare l'assorbimento del veleno, ponendo per esempio del ghiaccio sulla puntura, oppure stringendo un laccio intorno all'arto colpito. Ivrea ha contato due morti nel 2012 e nel 2011 per punture di vespe e calabroni. Quest'anno il periodo critico è cominciato, e durerà almeno fino a fine settembre. La settimana scorsa, altri casi ad Albiano, Perosa e due casi ancora sempre a Ivrea (via Jervis e via Lago San Michele), e poi a Caravino e Strambino. (si.bo.)