Juve, che festa per il test di Villar Perosa

VILLAR PEROSA (Torino) La chiamano "juventinità". È un sentimento i cui elementi sono tanto contrastanti quanto assoluti, come il bianco e il nero: passione popolare e tradizione familiare, calore irrazionale e rigore aristocratico. Il tutto in chiave calcistica, ma in nome di una famiglia, gli Agnelli. E di una maglia che è parte integrante dell'identità stessa di quella famiglia. È in questo clima che anche quest'anno la Juventus ha riproposto la festa di Villar Perosa. Il solito bagno di folla nazional-popolare. Per questa edizione 2013, però, la festa ha assunto un sapore particolare per due motivi su tutti: perché sono esattamente 90 anni che gli Agnelli sono proprietari della Juve (la società fu acquisita da Edoardo Agnelli il 24 luglio del 1923); e perché da 10 anni l'Avvocato Gianni Agnelli riposa proprio a Villar Perosa, nel cimitero del paese che sta accanto alla villa di famiglia. Qui, accompagnato da John Elkann e Andrea Agnelli, si è presentato a titolo rigorosamente privato il presidente dell'Uefa, Michel Platini, giunto in elicottero dalla Costa Azzurra.La partita si è conclusa con la vittoria della Juventus per 4-1 sulla Primavera. Un test utile per gli uomini di Conte, attesi tra una settimana dalla delicata sfida di Supercoppa contro la Lazio. È Vidal a sbloccare subito il risultato dopo tre minuti, quindi al 35' è Bonucci a firmare di testa il raddoppio su assist di Tevez, partito titolare in attacco al fianco di Giovinco. In apertura di ripresa, al 2', un pallonetto dell'Apache porta la squadra "A" sul 3-0, ma due minuti dopo i giovani bianconeri accorciano le distanze con un bel sinistro di Josipovic. A dieci minuti dal termine, Quagliarella insacca di testa fissando il risultato sul definitivo 4-1. Ai tifosi può bastare così.