Centro di cure primarie nell'ex ospedale
CASTELLAMONTE Due medici di medicina generale presenti per sette ore al giorno negli spazi dell'ex ospedale, per la popolazione del distretto di Cuorgnè. Obiettivo: gestire i pazienti in modo integrato con gli specialisti ambulatoriali, i servizi infermieristici e lo sportello unico socio-sanitario e dare risposte concrete a chi pone problemi acuti, ma semplici. Questa, a regime, l'attività del Cap, Centro di assistenza primaria, autorizzato giovedì dalla Regione. Il progetto, promosso dalla direzione dell'Asl/To4, era pronto da mesi. Entro novanta giorni, come stabilito dalla determina, e dopo la condivisione con il tavolo istituzionale del Comitato aziendale per i medici di famiglia, comincerà in via sperimentale la propria attività. Attività sperimentale che durerà dai sei ai nove mesi e che partirà con un medico di medicina generale presente in struttura per sette ore al giorno (dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19, dal lunedì al venerdì) per la popolazione dell'area di Castellamonte, circa 16.400 cittadini. Se la sperimentazione avrà risultati positivi, l'attività sarà poi incrementata con la presenza di un altro medico e per tutta la popolazione del distretto di Cuorgnè, quello con maggiore estensione territoriale (95.178 metri quadrati, comprese le aree montane) e la più bassa densità di abitanti per chilometro quadrato. Proprio le caratteristiche di questa porzione del territorio e la centralità dell'ex ospedale di Castellamonte, definito da riconvertire del piano sanitario e dove sono state chiusi nel maggio scorso i reparti di lungodegenza e riabilitazione, hanno fatto sì che la struttura fosse scelta per la sperimentazione del Cap. In zone dove le distanze delle persone ai servizi sono significative, il modello di cure primarie integrate, dove nello spazio si possono trovare specialisti, servizi amministrativi, centro prelievi, servizi infermieristici, guardia medica e sportello socio assistenziale può diventare un punto di riferimento utile per i cittadini. In questo nuovo modo di integrare i servizi sanitari sul territorio, un ruolo importante ce l'hanno i medici di medicina generale di pediatri di libera scelta. «Il risultato di oggi - sottolinea Giovanni La Valle, direttore sanitario dell'Asl/To4 - è il risultato della collaborazione tra la direzione e i medici di famiglia. Abbiamo cominciato a presentare il progetto nell'autunno scorso al Comitato aziendale per i medici di famiglia e lo abbiamo ridefinito sulla base delle criticità emerse e sulle esigenze specifiche del territorio. Ora ci concentreremo sull'integrazione tra il Cap e la specialistica ambulatoriale e sul rafforzamento del protocollo per la gestione delle emergenze-urgenze tra la sede di Castellamonte e l'ospedale di Cuorgnè, un protocollo che già esiste e che sarà modificato sulla base del funzionamento del Cap». Crede nel Centro di assistenza primaria il direttore generale dell'Asl/To4 Flavio Boraso: «Il riconoscimento da parte della Regione della valenza strategica del progetto per il nostro territorio ci conforta nel realizzare con determinazione una scelta che nasce dall'idea che i cittadini possano avere una sede territoriale di riferimento alla quale rivolgersi in ogni momento della giornata per avere risposte». Il Comune di Castellamonte punta alla valorizzazione del presidio: «A noi interessa che ci siano servizi sanitari per la comunità - dice l'assessore Nella Falletti - e con la direzione Asl avevamo condiviso questo progetto». Tra l'altro, nell'équipe ci sarà anche un operatore amministrativo del Comune. (ri.co.)