Slalom, felicità di Gerardo Guida È medaglia di bronzo nel K1 55

IVREA Spettacolo, colori, gioie e dolori, incitamento e agonismo e tante medaglie sono gli ingredienti della splendida giornata di mercoledì vissuta allo stadio della canoa di Ivrea per le gare di slalom nell'ambito dei World master games di Torino 2013. Al via 115 atleti di 14 nazioni. Venti le porte sul percorso, sei in risalita, tracciato da Roberto D'Angelo: «Se l'acqua è difficile si tende a posizionare le porte - spiega D'Angelo - in modo da far risultare più facile l'intera prova. Il nostro fiume è da sempre considerato di alto livello tecnico, i master non hanno avuto problemi nella prova no stop, e in gara se la sono cavata nel complesso bene. Tasso tecnico di assoluto valore». Tanto per fare dei nomi, al via nel K1 uomini over 60 l'austriaco Norbert Sattler medaglia d'argento alle Olimpiadi di Monaco 1972 e Gimpel Harald (ex Ddr oggi Germania) bronzo nella stessa gara, Olimpiade che vide ai nastri di partenza lo stesso Roberto D'Angelo dodicesimo al traguardo. A dominare lo slalom dei World master sul canale dello stadio di Ivrea lo squadrone tedesco che ha conquistato ben dieci medaglie d'oro, sbaragliando nettamente tutti gli avversari. Bene anche la Repubblica Cèca, Inghilterra e Brasile. A fere festa anche l'Ivrea Canoa Club con Gerardo Guida impegnato nella categoria K1 over 55 che ha conquistato una meritata medaglia di bronzo, l'oro è andato al tedesco Rolf Herman, mentre l'argento al russo Sergey Novikov. Guida è stato costretto al ritiro nella prima manche per un ribaltamento, ma la grinta e la tenacia dell'atleta di casa è venuta fuori nella seconda prova, diligente e priva di sbavature fino al traguardo: «Contento è dir poco» sono le prime parole de master eporediese. Guida racconta di una soddisfazione immensa che il suo carattere tranquillo, quasi al limite della timidezza, si vuol tenere tutta per sè dividendola con la moglie Silvana che l'attende sulle tribune dello stadio della canoa. Poi l'abbraccio con l'amico Roberto d'Angelo, una sorta di liberazione, come dire "ce l'ho fatta". «Erano almeno 25 anni - racconta Guida - che non gareggiavo in slalom. Per via di un infortunio alla spalla ho solo fatto discesa, ma questa occasione non potevo perdermela. Alla partenza ero teso ed emozionato, sensazioni che mi hanno portato a compiere alcuni errori nella prima manche. Sono strafelice». E se ne va tra gli applausi con i suoi 56 anni portati alla grande, tornato dalle vacanze per disputare lo slalom dei Wmg. Adesso può ripartire per Pietra Ligure con in tasca un bronzo mondiale in più. Gli altri italiani in gara hanno visto il secondo posto di Luca Biz tra i C1 over 40, altro argento di Tommaso Stramaccia nel C1 over 50 e per Luca Biz e Giorgio Cozzarin nel C2 Over 40. Massimo Sardo