Sabato via ai Mondiali, Bolt è già sotto esame

MOSCA Pronti, via, ed è subito controllo sul sangue a Usain Bolt. La Iaaf adotta le maniere forti in materia di antidoping e annuncia controlli a tappeto in occasione dei Mondiali di Mosca che cominciano sabato. Le ultime settimane hanno macchiato l'immagine della disciplina, con i casi di positività dell'americano Tyson Gay e dei giamaicani, tra i quali Asafa Powell. Ma questo non ha fatto abbassare la guardia, anzi: tra coloro che sono già stati sottoposti a prelievo del sangue c'è stato, non appena arrivato a Mosca, Usain Bolt, al campo di allenamento della Giamaica. A condurre la classifica delle positività negli ultimi mesi sono Russia, con 40 casi, e Turchia, 31, e ora si continuerà su questa strada utilizzando anche il passaporto biologico, che l'atletica ha introdotto da qualche tempo, con la conservazione per svariati anni dei flaconi dei prelievi effettuati a sorpresa, durante i periodi in cui non ci sono competizioni. I Mondiali di Mosca non faranno eccezione: i flaconi del sangue di tutti gli atleti partecipanti, che sarebbero stati tutti sottoposti a prelievo negli ultimi due anni, verranno di nuovo analizzati, per individuare eventuali anomalie. Chi bara corre quindi notevoli rischi. I metodi utilizzati serviranno non solo a trovare l'Epo, fa sapere la Iaaf, ma anche steroidi ed ormoni della crescita, utilizzati in prove di forza e velocità. Verranno effettuati 500 test sulle urine, e i flaconi verranno conservati «in vista di future analisi - spiega la Iaaf - che potranno essere fatte grazie ai progressi nelle procedure e individuazione delle sostanze».