Polemiche sui cassonetti dove fermano gli autobus
TRAUSELLA Fa discutere, a Trausella, un'isola ecologica fatta installare dall'amministrazione comunale all'ingresso del paese, in fondo al rettilineo che si diparte dal ponte sul torrente Chiusella. Forse nessuno avrebbe avuto alcunché da ridire se, a pochissima distanza dalla struttura in legno dove vengono raggruppati i contenitori delle immondizie, non vi fosse la palina delle fermata dei pullman. «A questo punto bisogna dire che il nostro il Comune ha più riguardo per i rifiuti che non per la gente in attesa degli autobus - protestano alcuni - . In caso di pioggia, infatti, le persone che aspettano il passaggio dei pullman, non hanno alcun riparo, al contrario dei cassonetti. In definitiva, sono stati soldi spesi male». C'è chi ritiene che sarebbe bastato ampliare la copertura della struttura, altri, invece, avrebbero preferito che al posto dell'isola ecologica fosse stata impiantata una pensilina di riparo. Seccato il sindaco Michelangelo Boglino, che replica alle osservazioni dei suoi compaesani. «A dire il vero, non mi giungono nuove, queste proteste, e so anche da chi provengono - osserva - . Venga da me in municipio, chi si lamenta, ed avrà le risposte che si merita. Troppi parlano giusto perché hanno la lingua in bocca, senza conoscere a fondo i problemi di cui si discute». Sono sette le isole ecologiche realizzate sul territorio comunale, alcune nel centro abitato altre nella zona agricola fuori dal paese. L'intervento rientra nelle opere finanziate dai fondi destinati ai Comuni cosidetti "svantaggiati" ed il cui territorio confina con quello di Regioni a statuto speciale (nel caso di Trausella, la Valle d'Aosta). Ammonta a 757mila euro il finanziamento di cui ha beneficiato, a questo titolo, il Comune valchiusellese, per la realizzazione di interventi tra i quali, oltre ad opere volte al contenimento dei consumi energetici e per la produzione di energia elettrica, rientra appunto la realizzazione di isole ecologiche. «I progetti finanziabili erano ben definiti e proprio per questo i soldi non potevano essere spesi diversamente, pena la totale revoca del contributo - rimarca Boglino - . Ed è a dir poco da sprovveduti, pensare che si potesse dirottare anche solo una minima parte del finanziamento su altre opere». Il sindaco di Trausella è al secondo mandato alla guida del Comune e pertanto non potrà essere rieletto in tale ruolo. «Sono davvero stufo. Su certe cose, finora ho sempre taciuto, ma nei pochi mesi che mancano al termine delle legislatura, vorrò togliermi qualche sassolino dalle scarpe» assicura. Giacomo Grosso ©RIPRODUZIONE RISERVATA