Viverone e Sirio promossi dall'Europa

di Simona Bombonato w VIVERONE La qualità dell'acqua è all'altezza degli standard europei. Anzi, di più. Viverone e Sirio, i due laghi balneabili dell'Eporediese, sono rientrati nella categoria di eccellenza nell'ambito dello studio sulla qualità delle acque effettuato dall'Arpa Piemonte su scala regionale, i cui esiti sono stati pubblicati in questi giorni. I parametri chimico-fisici (Ph, ioni, nitrati, per esempio), le analisi batteriologiche e delle componenti ecologiche, quindi la varietà di fauna e microflora sui fondali fanno dei due specchi di acqua oggi affollati di turisti due siti certificati in cui cercare refrigerio dalla canicola di questo primo scorcio di agosto. Un dieci e lode che sembra distante anni luce dalla proliferazione di alghe che venne registrata solo quattro anni fa. Eppure, il risultato dello studio di Arpa Piemonte, che tra l'altro promuove a pieni voti anche gli altri specchi lacustri piemontesi balneabili, parla chiaro. Su una scala di valutazione basata su quattro livelli di qualità (scarsa, sufficiente, buona, eccellente), i laghi eporediesi vengono promossi a pieni voti. E con ciò si trovano a rispondere ai dettami che l'Unione europea impone entro il 2015, addirittura superandoli abbondantemente. Il riferimento, ripetono da Arpa, è la Direttiva europea 2006/7/Ce che, oltre ad un'ispezione visiva della zona di balneazione, richiede anche il monitoraggio specifico di due batteri che, come è stato scientificamente dimostrato, costituiscono indicatori affidabili della presenza di inquinamento fecale. Monitoraggi che, sempre secondo la disposizione di riferimento, devono essere svolti nei punti di massima affluenza dei bagnanti (sette sul Viverone tra Viverone, in provincia di Biella, Piverone e Azeglio nel Torinese, Alice Castello in provincia di Vercelli, cinque sul Sirio tra Ivrea e Chiaverano). Arpa ha messo sotto la lente un migliaio di campioni prelevati nell'arco di un anno, arrivando a concludere «l'ottima qualità delle acque – sintetizzano i tecnici – che non solo risultano balneabili, ma anche collocabili nella classe di qualità più elevata», addirittura raggiungendo con tre anni di anticipo il limite minimo imposto dalla direttiva europea che prescrive almeno la classe sufficiente entro il 2015. «È il risultato di un lavoro complesso e congiunto che la Provincia di Torino porta avanti con Biella – commenta l'assessore provinciale all'Ambiente Roberto Ronco – Primo tra tutti il Contratto di lago per cui in tre, quattro anni sono state stanziate risorse per un milione di euro: interventi strutturali sulla depurazione e gli impianti fognari, l'agricoltura, persino la piantumazione sulle sponde di essenze utili alla fitodepurazione».