«Ma certe code si possono evitare»

IVREA La lunghezza delle liste d'attesa rappresenta la doglianza più frequente dei pazienti e dei loro famigliari anche alle volontarie del Tribunale per i diritti del malato. Oltre alle categorie di visite e accertamenti diagnostici presenti nei monitoraggi, le volontarie del Tribunale per i diritti del malato (ricevono il mercoledì pomeriggio, ma non durante queste settimane di agosto) sottolineano anche come i tempi per i prelievi domiciliari si stiano allungando. Ritengono, Carla Marasso, Giuliana Bonino, Mariadele Rigazio, che pur essendo tanti e complessi i problemi legati alla gestione (economica e non solo) di un'azienda sanitaria, a volte alcune piccole cose potrebbero migliorare certi disagi degli utenti. Qualche piccolo esempio? «Sul territorio - dicono - manca un ambulatorio per terapie semplici varie, come medicazioni dopo interventi, rimozione di punti o per iniezioni. Molte persone si rivolgono infatti alla Croce Rossa». Quanto a Casa Molinario, dove ogni mattina ci sono code per i prelievi (prima al piano terra, dove si prende il numero e sbrigano le pratiche amministrative presentando le prescrizioni) e poi al piano di sopra, per il prelievo vero e proprio: «Sarebbe importante poter attivare una corsia preferenziale solo per chi viene a Casa Molinario solo per la consegna delle provette in modo che, almeno al piano di sopra, la coda possa essere evitata». In queste ultime settimane, molte lamentele riguardano invece la chiusura della riabilitazione a Castellamonte. Alcuni effetti pratici cominciano a farsi sentire: «Il day hospital per la fisioterapia crea disagio perché molti pazienti lamentano la mancanza di trasporto pubblico da Ivrea e dall'eporediese verso Castellamonte e Cuorgnè, dove è stata trasferita la lungodegenza». (ri.co.)