Palalancia, l'assessore difende le sue scelte
CHIVASSO La decisione della Filgud-Orange di rinunciare alla fine dell'estate alla gestione del Palalancia ha suscitato diverse critiche tra gli esponenti della minoranza che hanno criticato la gara d'appalto proposta dal'amministrazione: «Non ci voleva davvero molto a capire che a nessuno sarebbe mai venuto in mente di spendere 10mila euro al mese per una piscina che lavora, sì e no, 2 o 3 mesi all'anno – hanno ironizzato gli esponenti del centrodestra -. E tanto meno nessuno avrebbe mai speso tali cifre per gestire una struttura sulla quale grava l'ombra dell'arbitrato». Ai consiglieri di minoranza risponde l'assessore al bilancio e commercio Claudia Buo. «Innanzitutto vorrei esprimere la piena soddisfazione da parte di tutta l'Amministrazione per la gestione del PalaLancia – comincia Buo –: è sotto gli occhi di tutti come questi ragazzi stiano lavorando molto bene, con entusiasmo, voglia di fare e grande professionalità». «Quanto alle chiacchiere circa le presunte manchevolezze del bando - prosegue Buo -, vorrei solo fare luce sulla famosa clausola che ha consentito all'appaltatore di recedere senza penale prima della scadenza naturale del contratto. Non si poteva non prevedere la possibilità ai concorrenti di svincolarsi liberamente, non essendo la gestione preventivabile in tutte le sue normali componenti. Il bando pubblico aveva rigidi paletti che rendevano la partecipazione possibile solo a soggetti altamente qualificati: guarda caso la vittoria non è andata ad un amico degli amici, ma ad un gestore professionale che non ha rapporti di conoscenza con nessuno. Mi sembra un elemento di una certa novità rispetto al passato». (s.a.)