Marcuzzi, consegna con polemica

SETTIMO VITTONE I riflettori di Extreme makeover home edition Italia, programma di Canale 5 condotto da Alessia Marcuzzi, si sono accesi sabato pomeriggio, 3 agosto, sulla frazione di Montestrutto, dove oltre 300 persone hanno sfidato l'afa per assistere alla consegna di una casa da favola alla famiglia Tognon. Nel tempo record di 7 giorni, manovali e attrezzisti, arruolati dalla produzione tra le maestranze locali, hanno lavorato indefessamente per realizzare il sogno di Marco, Maria Grazia e dei quattro figli, Luca, Francesca e le gemelline Elisa e Sofia, che finora hanno vissuto in un alloggio delle case popolari a Hone. La famiglia, rientrata dalla settimana di ferie organizzata dalla produzione, è stata accolta dall'immancabile invito scandito dal pubblico: «Sposta quel bus!». E dietro il bus, ovviamente, la villetta rimessa in sesto come nuova. Una giornata di festa, appunto, tra applausi e cori più o meno spontanei, spesso orchestrati dalla troupe per ottimizzare la resa televisiva delle riprese, culminati con l'arrivo dei protagonisti, accolti dalla Marcuzzi, che, visibilmente emozionati, hanno potuto ammirare la radicale trasformazione della loro abitazione. A sera inoltrata la produzione ha organizzato un suggestivo scambio di promessa nuziale, con tanto di bouquet e velo per la futura sposa. Il pubblico ha però potuto assistere solo alle riprese pomeridiane. Accanto ai sostenitori della famiglia Tognon c'era anche chi ha bollato l'evento come «una farsa che dimostra come la televisione non sia altro che finzione». L.M., persona che conosce la famiglia ma vuole restare anonima, rincara la dose: «Credo che lo spettacolo di oggi sia una presa in giro per chi è davvero povero e non ha mezzi di sostentamento». Il sindaco di Borgofranco Fausto Francisca e l'assessore Mauro Verdesio confermano che non si tratta di una voce isolata, ma di considerazioni che, a torto o a ragione, alimentano un diffuso malumore, rincorrendosi tra le vie e i bar di Bajo Dora, paese d'origine di Marco Tognon, impiegato in un'officina di costruzioni meccaniche di Borgofranco. «La polemica – dichiara Verdesio – è approdata anche su Facebook. Credo che il nocciolo della questione sia legato a cosa s'intenda per persone bisognose (scopo del programma, si legge sul sito Mediaset, è ridare speranza ed entusiasmo a genitori e figli in difficoltà n.d.r.). La gente è contrariata perché non crede che i Tognon, stimati dall'intera comunità, possano essere annoverata in questa categoria. Va anche detto che, se la produzione ha ritenuto che avesse i requisiti per partecipare, noi non possiamo giudicare». Gli amici e i parenti degli interessati alzano gli scudi. «Sono stati scelti – sbotta Riccardo Vacchiero, cognato della coppia – solo dopo attente verifiche, perciò non capisco quest'accanimento. La gente parla solo per invidia. Invece delle polemiche bisognerebbe scrivere delle ricadute positive che l'evento ha avuto sul territorio in termini di occupazione e visibilità». Paola Principe GUARDA LA FOTOGALLERY E I VIDEO www.lasentinella.it