«Il Consiglio affronti il tema Aeg»

IVREA Una lettera inviata da un gruppo di soci di Aeg ai capigruppo del consiglio comunale, al presidente Elisabetta Ballurio e al sindaco Carlo Della Pepa. Obiettivo: essere ascoltati e avviare un percorso per parlare del futuro di Aeg legato alla gara d'ambito per l'assegnazione della rete. E parlare in forma pubblica e condivisa, nella sede, appunto, del consiglio comunale. Entro agosto dell'anno prossimo, il Comune di Ivrea dovrebbe pubblicare il bando di gara per l'ambito Torino 5, che comprende ottanta Comuni. Si presentano con chiarezza, Francesco De Giacomi, Leo Davoli e Daniele Vitali, e non fanno mistero della loro opposizione alla presidenza di Ivan Pescarin fin dal 2000. «Lo statuto è stato modificato - spiegano - e ha vari aspetti di verticismo e di mancanza di trasparenza, non più adatti alla situazione attuale alla vigilia di grandi scelte con rilevante impatto sul Canavese e alla richiesta di maggiore trasparenza dei cittadini». Aeg, in questi tredici anni, è cresciuta: «Ha dichiarato di voler concorrere alla gara per l'assegnazione della rete dell'ambito Torino 5 (rete in parte propria e in parte di Italgas). Ci risulta che il bando di gara debba essere pubblicato entro l'11 agosto 2014 dal Comune di Ivrea, stazione appaltante per l'intero ambito. Sono da svolgere complessi adempimenti richiesti dall'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas. Il vincitore della gara dovrà pagare la rete esistente, il cui valore è in corso di calcolo con stime che ciascuno degli 80 Comuni sta facendo. Voci ufficiose parlano di valori complessivi di oltre 50 milioni di euro, dei quali 25 di competenza Aeg e 25 di competenza Italgas». L'esito della gara è, in tutti i modi, uno snodo cruciale per la vita ultracentenaria della cooperativa: «Potrebbe sconvolgere l'assetto della cooperativa: Aeg potrebbe indebitarsi per 25 milioni o disporre di una liquidità di 25 milioni di euro a seconda che vinca o perda la gara. Riteniamo che il consiglio comunale debba essere informato e consapevole delle scelte».