Non aumentano le tasse ma investimenti bloccati

CASTELLAMONTE Niente accensione di mutui per la realizzazione di opere pubbliche. In compenso non sono previsti aumenti delle aliquote da parte del Comune di Castellamonte a residenti nella città della ceramica. È quanto scritto nel bilancio di previsione 2013 che pareggia su una cifra di poco superiore ai 10 milioni di euro. Il documento, portato lunedì scorso all'esame del Consiglio comunale, è stato illustrato dal sindaco, Paolo Mascheroni. «Rispetto allo scorso anno – ha spiegato il primo cittadino – abbiamo subìto un taglio di 135mila euro da parte dello Stato. Inoltre, dal Governo, non abbiamo ricevuto nessuna certezza sull'Imu sulla prima casa, sulla Tares e sugli eventuali trasferimenti statali». Come dire, in un contesto simile, diventa difficile, se non impossibile, fare programmazione. Si vivacchia. La coperta è strettissima e non aiuta il fatto che anche gli oneri di urbanizzazione siano in vistoso calo. In questi primi sei mesi del 2013, infatti, il Comune ne ha incassati appena 90mila. Critiche alla giunta Mascheroni sono giunte dai consiglieri di minoranza. «Si tratta di un bilancio minimale – hanno rilevato Giuliana Reano e Pasquale Mazza – dovuto anche agli errori fatti, negli scorsi anni, come la vendita dell'ex palestra di piazza della Repubblica». Vendita per la quale il Comune di Castellamonte non ha ancora incassato la seconda rata, ammontante a circa 300mila euro. «Abbiamo dato incarico ad un legale, l'avvocato Pio Coda di Ivrea, per il recupero del credito – ha ricordato il segretario comunale Aldo Maggio –. Sarà ora il tribunale a mettere in vendita lo stabile, sul quale è stata riconosciuta al nostro Comune l'ipoteca». Una piccola boccata d'ossigeno al Comune arriverà dalle sanzioni comminate agli automobilisti pizzicati per non aver pagato il ticket nelle zone blù. «Finora sono state elevate 530 multe che porteranno nelle casse del Comune 21mila 200 euro – ha spiegato il vicesindaco Giovanni Maddio -. A questa cifra andrà aggiunto il 25% dell'incasso complessivo che, in questi mesi, di aggira tra i 1.100 ed i 1.300 euro mensili. A novembre terminerà il periodo di prova. Prima di allora consulteremo i commercianti per conoscere il loro parere sul mantenimento o l'eliminazione dei parcheggi a pagamento». In apertura di Consiglio è stato stabilito il prezzo (48,57 euro al metro quadrato) delle aree da destinare ad edilizia popolare. Rimangono invece invariati i gettoni di presenza dei consiglieri (17,46 euro a seduta). Dario Ruffatto ©RIPRODUZIONE RISERVATA