Il sogno di Gianni Ravetto continua a vivere a Dakar

VISTRORIO Il suo sogno sembrava essersi spezzato nel pomeriggio di quel maledetto 8 settembre di quattro anni fa quando, nel convulso traffico di una via di Torino, perse la vita in un incidente automobilistico. Da tempo Gianni Ravetto, affermato imprenditore di Vistrorio, aveva in mente di fare qualcosa per i bambini africani conosciuti nei suoi viaggi di lavoro a Mbour, cittadina balneare del Senegal, sull'Oceano Atlantico. Aiutare quelle povere creature che stavano crescendo in una miseria materiale e intellettuale era diventata per lui quasi una ragione di vita. Ne parlava sempre in famiglia e con gli amici. E così la moglie, Claudia Maggiora, e la sorella, Tiziana, pensarono che il modo migliore per onorare la memoria del loro congiunto avrebbe potuto essere quello di dare concretezza al suo sogno. Un passaparola tra gli amici ed in breve venne raccolta la somma necessaria per la costruzione di un'aula nel complesso scolastico del quartiere di Diamaguene, a Dakar. Fu poi costituito un comitato per le gestione dei fondi raccolti, mentre il passo successivo è stato quello di contattare le autorità scolastiche di Diamaguene, subito entusiaste dell'iniziativa. Il 6 gennaio 2011 venne così inaugurata, alla presenza dei famigliari dell'imprenditore vistroriese, la Salle Ravetto. E sabato sera, nel cortile di casa Ravetto, a Vistrorio, è stato proiettato un documentario su quella storica giornata per i bambini di Diamaguene. Le riprese erano state effettuate da Franco Torreano, ex sindaco del paese, che ne ha poi curato il montaggio. «Era giusto che i compaesani di Gianni potessero vedere le immagini relative all'ambiente in cui vive quella povera gente e quanto è stato realizzato grazie anche alle loro offerte - spiega Claudia Maggiora - . Devo poi ringraziare l'amministrazione comunale, senza la cui collaborazione non sarebbe stato possibile organizzare la serata». Con grande curiosità ed attenzione, i presenti hanno seguito le proiezione del documentario. E quando sullo schermo è comparso l'ultimo fotogramma, con Gianni Ravetto che teneva in braccio un bimbo di colore, tutti avevano gli occhi lucidi, a testimonianza dell'affetto che ancora lega la gente di Vistrorio allo sfortunato imprenditore. Intanto, nel complesso scolastico di Diamaguene, si stanno costruendo altre aule che saranno tutte intitolate a Gianni Ravetto. Così hanno deciso i dirigenti scolastici locali, tanta è la loro riconoscenza nei confronti dei famigliari dello scomparso, per il loro nobile gesto. Giacomo Grosso ©RIPRODUZIONE RISERVATA