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IVREA «Mi chiamo Tango, provengo da Buenos Aires e ho poco più di cent'anni. Tante sono le storie di cui faccio parte; storie di viaggi, ma soprattutto di vita... storie narrate dagli immigrati». Si racconta così, il tango, dalle locandine e dai manifesti della rassegna IvreaEstate, per annunciarsi nello spettacolo "Tango Migrante" che andrà in scena mercoledì 24 luglio, alle ore 22, nel cortile del castello. Di e con Nicoletta Panu (insegnante di danza classica diplomata alla Royal Academy of Dance di Londra), Paolo Balocco, Lisa Gino ed Enrico Faletti, Tango Migrante aveva riscosso un tale successo, chiudendo in bellezza l'ultima rassegna di Messinscena, curata dalla stessa Gino, da indurre gli amici della cooperativa Rosse Torri a riproporlo perché anche chi aveva avuto la percezione di aver perso una splendida serata, potesse recuperare in una sera d'estate il piacere di trascorrerla e godersela. Proprio Lisa Gino, mesi orsono, aveva illustrato lo spettacolo: «Si parlerà di italiani in Argentina, persone che partivano alla cieca con "quattro cose" e tanta speranza per il futuro. Nel Nuovo Mondo scoprivano davvero una realtà nuova anche attraverso il tango. Non un semplice ballo, dunque, ma un contenitore di storie e culture: il tango racconterà il suo incanto poetico con immagini, musiche e narrazioni». «Le mie origini sono confuse e contese – è il tango che riprende la parola -. A seconda dei gusti posso essere ballato, suonato, ascoltato o cantato. Sono stato amato e al contempo odiato, represso e idolatrato, esportato e importato. Nessuna danza popolare raggiunge il mio livello di comunicazione tra i corpi: emozione, energia, respirazione, abbraccio, palpitazione». La migrazione degli italiani in Argentina declinata sulle note del Tango. Non solo un ballo, bensì una cultura nata dall'incontro di tutte quelle genti che, dall'altra parte dell'oceano, hanno scoperto un Nuovo Mondo. Video, storie, poesia, musica e ballo per raccontare il tango e, dal castello delle Quattro Torri, trasportare gli spettatori in un'atmosfera lontana, sensuale e vissuta nello scandire delle note. Ingresso unico: 7 euro. In caso di maltempo lo spettacolo si terrà nella sala Abcinema del centro culturale La Serra. Info e prenotazioni: 0125/48516 o abcinema@rossetorri.it . Franco Farnè