Nei 50 anni della Fondazione un busto per Camillo Glaudo

RUEGLIO Festa grande, a Rueglio, per i cinquant'anni della Fondazione Opera Pia Glaudo Pietro e Maddalena. La comunità locale non ha voluto mancare all'appuntamento con la celebrazione di un evento così importante per il paese. Presenti alla cerimonia, svoltasi domencia scorsa, oltre al sindaco Sergio Cordero e ad una larga rappresentanza del consiglio comunale, Ellade Peller, presidente del Consorzio InRete, don Bartolomeo Peller, presidente della Fondazione, con il suo vice Gianni Gallo. Ed è stato proprio l'anziano sacerdote, 93 anni compiuti a giugno, a scoprire il busto raffigurante Camillo Glaudo, il cui lascito, consentì la costruzione della Casa di riposo. Emigrante in Venezuela, Glaudo divenne uno dei più facoltosi proprietari di terreni dello Stato sudamericano. Tuttavia si ricordò sempre del suo paese di origine, tanto che volle finanziare per intero la realizzazione dello stabile che ospita, oltre alla Casa di riposo, la scuola dell'infanzia. Nacque così la Fondazione, intitolata ai suoi genitori, Pietro e Maddalena. E sono stati ora i fratelli Silvana e Federico Glaudo, discendenti del benefattore, a volere che fosse realizzato, a loro spese, il busto che lo ricorda. «C'è un modo per essere ruegliesi rimanendo qui, ma c'è un modo per esserlo altrettanto anche se si è in giro per il mondo, operando da un altro luogo - ha sottolineato il primo cittadino, Sergio Cordero -. Camillo Glaudo rappresentava questo modo di essere. E l'evento di oggi è l'occasione per un tributo al suo operato». Giacomo Grosso