Ragazza investita, caccia all'auto

MILANO Si stringe il cerchio attorno al pirata della strada che mercoledì a mezzanotte ha travolto ed ucciso la sedicenne Beatrice Papetti sulla provinciale di Gorgonzola (Milano), mentre ieri gli amici hanno ricordato la ragazza con una fiaccolata. L'auto guidata dal pirata, secondo gli investigatori, potrebbe essere una Citroen Berlingo o una Peugeot Ranch, colore blu metallizzato, fabbricata tra il 1998 e il 2003. I carabinieri di Cassano D'Adda sono al lavoro, alla ricerca dell'auto presso tutti i carrozzieri della zona. Il veicolo dovrebbe presentare lo specchietto destro, il fanalino destro e il parafango rotti. Il sindaco di Gorgonzola, Angelo Stucchi, ha fatto un appello all'uomo che era alla guida dell'auto che ha ucciso Beatrice. «Invito questa persona - ha detto il sindaco - a costituirsi perché così potrà rendersi conto di cosa ha fatto e da qui ripartire, ricostruirsi». Ieri pomeriggio, poco dopo le 17, hanno sfilato in silenzio oltre duecento persone, accorse alla fiaccolata per ricordare la sedicenne. Sono partiti da via Emilia per arrivare in piazza De Gasperi, sotto il monumento ai caduti. Presenti alla fiaccolata anche i genitori di Beatrice, Nerio e Roberta. Un bambino reggeva una grande fiaccola e tanti adolescenti in fila hanno acceso uno ad uno una candela. Due gli striscioni con le firme degli amici. «Il tuo sorriso - era scritto su un lenzuolo bianco - porta saggezza in Paradiso». «Non riusciamo a non pensare alle sue cavolate divertenti, rimangono nel nostro cuore», raccontano tra le lacrime Alice e Martina, le migliori amiche di Beatrice.