Caravino, scontro sulla vendita della casa di riposo

CARAVINO Consiglio comunale aperto (nella foto), voluto dalla minoranza di Clara Pasquale, per discutere della vendita della Casa di riposo Villa San Giacomo. Il bando per la concessione ed alienazione è partito il 17 giugno e scadrà a fine mese. Pasquale ha esordito così: «Ci sono state fatte tante promesse di chiarimenti, ma tranne qualche informazione, ci siamo sentiti dire dall'assessore di informarci sul contenuto del bando andando sul sito del Comune». Importante è stato l'intervento della presidente del Consorzio Inrete, Ellade Peller, accompagnata dalla direttrice Carla Lucia Avalle. «Nella struttura di Caravino il consorzio ha investito molto in termini di qualità di servizi ed è certamente una struttura d'eccellenza. Quando ci sarà la concessione non vi sarà più spesa per il consorzio ma un'entrata». L'assessore Edoardo Perino ha spiegato cosa li ha portati a prendere questa decisione. Ad esprimere le loro preoccupazioni per i lavoratori della casa di riposo, però, sono stati anche i rappresentanti di Cisl e Cgil, oltre a Paolo Petrucci, presidente della cooperativa Valdocco che attualmente presta i servizi all'interno della struttura. Tutti quanti hanno chiesto all'amministrazione comunale di fermare il bando di gara per la vendita della struttura e prendere invece in considerazione la concessione. Petrucci in particolare ha detto: «Credo che il consorzio possa gestire la concessione attraverso un contratto di comodato». Peller: «Se il Comune di Caravino è d'accordo mi impegno a fare la concessione». Anche alcuni caravinesi presenti si sono dichiarati contrari all'alienazione. Bocchietti infine ha detto: «Rifletteremo su tutto quello che è emerso ma non posso dare una risposta su due piedi». Il sindacato ha proposto anche un tavolo Comune, consorzio e sindacati. Antonella Allazzetta