Il cronoprologo dominato dai tedeschi

PONT-SAINT-MARTIN Dominio tedesco nel cronoprologo di Pont-Saint-Martin che ha inaugurato il Giro ciclistico della Valle d'Aosta-Savoie-Mont Blanc per under 23. Con una spettacolare cavalcata, ad oltre 53 km/ h di media, si è imposto Jasha Suterlin della Thuringen Energie Team, che ha fatto fermare i cronometri sul tempo di 2' 58" e 05/100, precedendo di soli 81/100 il compagno di squadra Maximilian Schachmann. Terzo lo svizzero Adrien Chenaux a 2" dal vincitore, mentre al quarto posto troviamo l'italiano Diego Brasi (Palazzago) a 3". Distacchi minimi, come d'altronde era prevedibile vista l'esiguità del chilometraggio, tra i favoriti di questo Giro che ha visto alla partenza 110 corridori in rappresentanza di 22 società, tra le quali le migliori italiane, ed altre provenienti da tutta Europa e dagli Stati Uniti. Fin da oggi, mercoledì, con in programma la prima tappa che partirà da Pont St Martin alle 12 e arrivo posto in salita a La Magdeleine, dopo 155 km, si comincerà a fare sul serio con un primo assaggio di quello che sarà il pane quotidiano dei ciclisti e cioè le arrampicate tipiche di questa corsa che ha tenuto a battesimo fior di campioni. I corridori dopo aver percorso la statale 26 fino a La Salle, rifaranno il percorso inverso, passando però da Aymavilles, Gressan, Charvensod e Pollein, fino a Chambave dove inizierà la scalata al Col St Pantaleon, 15,956 km con dislivello medio del 7,45% . Indi discesa fino ad Antey St Andrè, dove inizieranno gli ultimi 8.537 metri, con una pendenza media che sfiora l'8%, che porteranno al traguardo posto ai 1.712 metri di La Magdeleine. Si replica giovedì con la St Vincent - Champorcher di km 162, tappa durissima con la scalata a cinque colli, dei quali quattro con la qualifica di 1° categoria. Partenza alle 12 con direzione Nus per poi ridiscendere lungo la valle fino a Pont St Martin, dove è in programma la prima asperità di giornata con l'ascesa a Perloz. Poi nuova risalita a Montjovet dove inizia l'ascesa al Col d'Arlaz, 7,305 km quasi al 9%, quindi breve discesa ed a Challand St Anselme si volta verso il Col Tzecore, 6,347 km con pendenza media superiore all'8%, con successiva picchiata su St Vincent, da dove si affronterà la salita al Col de Joux, tetto del giro coi suoi 1647 metri. Discesa su Verres e poi via verso il traguardo di Champorcher, località Chardonney. Dopo queste due tappe valdostane il Giro si trasferirà in Savoia dove sono in programma altre due frazioni prima del gran ritorno di domenica con la Pré St Didier - Aosta. Alfio Quarello