Sicuri in montagna, tutti i consigli da seguire
LOCANA La tragedia alla Becca di Gay ripropone, ancora una volta, il problema della sicurezza in montagna. Fulvio Conta, delegato della XII Delegazione Canavesana del Soccorso Alpino, non è nuovo agli appelli sia ad alpinisti provati che ad escursionisti occasionali. «Premesso che l'incidente inaspettato è sempre possibile, così come un malore improvviso - confida - , chi decide di affrontare una gita in montagna deve usare il buon senso, e più la meta è impegnativa e più dev'esserci la consapevolezza di poterla raggiungere senza dover andare incontro a pericoli». Qualche utile consiglio è indispensabile, dunque. «Intanto, occorre avvicinarsi alla montagna attraverso chi la conosce meglio, ovvero associazioni che hanno maturato nel tempo grande esperienza - spiega Conta -. Mi riferisco al Cai, per esempio, che ha scuole presenti su tutto il territorio nazionale, conosciute anche all'estero per la loro grande affidabilità. Importante, poi, è vestire indumenti a strati in modo da affrontare i cambiamenti di temperatura che possono essere repentini. Anche se le previsioni meteo sono ormai sicure, affrontare un'uscita con tempo instabile significa esporsi a situazioni che possono diventare critiche ed ecco che una buona organizzazione può risultare detetrminante in alcuni frangenti». Ma non è tutto, naturalmente. «Se non ci si sente di affrontare una salita e si è in gruppo - rimarca il responsabile della Delegazione Canavesana - , meglio aspettare i compagni alla base della salita che tornare indietro da soli, a meno che non si sia esperti conoscitori del luogo. Mai abbandonare un sentiero battuto per allontanarsi in direzione di posti poco frequentati, soprattutto in presenza di molta neve, come quest'anno, per esempio. Sembra scontato, ma è importante informare sempre sulla meta della nostra gita chi rimane a casa o qualche amico, ed avvisare se si cambia il posto dove ci si dirige. Un cellulare ben carico può tornare utilissimo, anche se è bene non farci troppo affidamento perchè può accadere di trovarsi in zone dove non c'è campo. È bene, inoltre, munirsi di una torcia altrettanto carica perchè nell'eventualità che si dovesse essere sorpresi dal buio potrà facilitare l'individuazione da parte delle squadre di soccorso. Su tutto, infine, la prudenza che, sembra un luogo comune, non è mai abbastanza». (m.mi.)