Rimotivare gli studenti con un tirocinio estivo

IVREA La fondazione Casa di Carità Arti e mestieri di Ivrea ha organizzato anche quest'anno, su incarico del Comune, 14 tirocini estivi con l'obiettivo primario, illustrato dalla tutor formativo Cristina Bocca, «di impegnare i ragazzi delle superiori, segnalati dalle scuole del territorio, in un lavoretto estivo che possa in qualche modo rimotivarli, permettendo loro di osservare in concreto una realtà lavorativa con tutte le sue regole e i vincoli imposti dal lavoro».  La consegna degli attestati di partecipazione ai ragazzi partecipanti ai vari tirocini è in programma alle 17 di lunedì 22, nella sede della Casa di Carità, in via Primo Levi 11 (area ex Montefibre). L'iniziativa, già collaudata lo scorso anno con la partecipazione di sedici ragazzi, è finalizzata al contrasto alla dispersione scolastica, realizzato dall'assessorato al diritto di studio e formazione professionale del comune di Ivrea, in collaborazione con la Fondazione Casa di Carità Arti e mestieri, le scuole superiori del territorio, ed il patrocinio della Fondazione Crt. L'Unione Europea ha indicato per i prossimi anni il traguardo di una rilevante riduzione della dispersione scolastica tra i ragazzi tra i 18 ed i 24 anni che senza una qualifica o un diploma sono destinati a restare ai margini dell'articolata realtà del mercato del lavoro. Dai dati di uno studio in possesso del Centro per l'impiego di Ivrea, è emerso infatti che tra gli 867 ragazzi che nel 2008-9 erano iscritti al terzo anno della scuola superiore sul territorio eporediese, alla fine del quinquennio la dispersione scolastica era tra il 13 ed il 14 per cento, e che il rischio di abbandono è più alto per gli stranieri e per chi ha già perso qualche anno durante la scuola media. I ritiri sono più frequenti nella formazione professionale e seguono solitamente una o più ripetenze. La dispersione dopo la fine della terza media in Canavese oggi si attesta intorno al 10,5 per cento. (s.ro.)