Depuratore, 800mila euro per collegare le frazioni
di Simona Bombonato w BOLLENGO Ottocentomila euro per collegare al depuratore comunale di Carisia i due rami di fognatura che si congiungono alla frazione Giorchina dalle località Martinetto e Cossavella: un centinaio di abitanti della periferia che continuano a scaricare direttamente nelle acque del rio Morto. E questa non è che la prima parte del maxi progetto al via probabilmente da settembre con risorse della Società metropolitana acque Torino. A questa prima tranche di interventi, il cui progetto definitivo è stato approvato in consiglio comunale, farà seguito un secondo piano di lavori (interventi, anche questi, inclusi negli 800mila euro previsti da Smat nel programma triennale 2013-2015) che, semplificando, andrà a eliminare il vecchio depuratore comunale di Carisia per collettare tutti gli scarichi di Bollengo al depuratore di Ivrea est di San Bernardo. Tra tempi burocratici e rallentamenti dati dal periodo di ferie, l'ingegnere Paolo Romano (amministratore delegato in Smat) prevede per settembre l'inizio dei lavori, con conclusione, almeno riguardo la parte relativa al territorio comunale di Bollengo, entro aprile. Questa la programmazione su carta che pur dovendo tenere conto delle incognite meteo dei mesi invernali, poggia su due progetti definitivi pronti a entrare nella fase dei cantieri, dunque ormai prossimi al via. Il primo a Bollengo, il secondo tra Bollengo e il depuratore di San Bernardo a Ivrea, dove già collettano Burolo e Cascinette. «Siamo davanti a due interventi significativi dal punto di vista dell'impatto positivo sull'ambiente – riassume l'ingegnere Romano – Oggi è chiaro che il sistema non può vivere di soli equilibri comunali. L'ottica e quindi la portata dei progetti devono andare oltre se si vogliono raggiungere obiettivi come l'efficienza degli impianti e il contestuale abbattimento dei costi». Parole per inquadrare la logica di fondo delle risorse messe sul piatto, che raggiungono i 500mila euro per il solo collegamento al depuratore di Ivrea. Come dettagliano i tecnici «è prevista l'eliminazione dello scarico diretto nel rio Morto, dove sarà realizzata una stazione di sollevamento che raccogliendo i liquami provenienti dai due rami di fognatura dalle frazioni andrà a collettarli nel depuratore comunale attraverso una nuova rete di pressione lunga oltre due chilometri». A monte della stazione di sollevamento sarà realizzato uno scolmatore. Dalla cascina Cossavella, la rete andrà a interessare la strada comunale asfaltata che interserca la provinciale 80 all'altezza della cascina Ricca; poi, dalla cascina Martinetto lungo la strada Inchiglia, quindi si svilupperà in campagna per poi intercettare di nuovo strada Inchiglia prima di terminare all'intersezione con la fognatura comunale in località Carisia. Il sindaco Luigi Ricca: «Andiamo a mettere mano a una zona che sino ad oggi non è stata collegata al depuratore, la portata ambientale di questo progetto mi pare evidente – commenta – Va detto che senza l'intervento di Smat come Comune non saremmo riusciti a fare a tanto». ©RIPRODUZIONE RISERVATA GUARDA LA FOTOGALLERY SUL NOSTRO SITO www.lasentinella.it