Senza Titolo

di Sara Ficocelli Sono talentuosi, esuberanti, simpatici. «Abbiamo un ottimo rapporto con la frutta, lei, è sempre stata gentile con noi e noi non le abbiamo mai dato fastidio…», dicono dopo aver saputo il tema del mese del nostro giornale. I "Marta sui tubi", una fra le principali band di folk rock italiane del momento, li abbiamo visti pochi mesi fa sul palco di Sanremo e li vedremo ancora, per tutta l'estate, su quelli delle principali città dello stivale. «È un piacere viaggiare per il nostro Paese con il bel tempo – racconta il cantante, Giovanni Gulino – La fatica c'è ma ci sentiamo dei privilegiati a guadagnare portando in giro la nostra passione. Dopo Sanremo ci riconoscono per strada e spesso ci offrono il caffè. È un momento eccitante e vogliamo godercelo fino in fondo. Abbiamo sempre sognato di fare i musicisti e andare in tour e questo è il momento in cui il sogno si sta realizzando». Noi, mai fermi Una vita, la loro, sempre in giro per città e palcoscenici, con ritmi che spesso ti costringono ad accontentarti del «solito panino di plastica dell'autogrill». «Ma a parte questo – continua Gulino – direi che l'alimentazione che abbiamo è di buona qualità. La nostra agenzia ci fa trovare, in genere, ottimi ristoranti dove ognuno può scegliere cosa mangiare. Cerchiamo di mantenerci leggeri prima del concerto, optando per il primo o per il secondo, anche se certe volte è difficile rinunciare alle prelibatezze che la cucina italiana ci offre. Bisogna stare anche attenti agli alcolici perché l'adrenalina della performance ti fa sentire meno l'effetto e, di conseguenza, le panze tendono a gonfiarsi…». Vegerariani proprio no Meridionali e veraci, nessuno dei "Marta sui tubi" è vegetariano: «Mangiamo di tutto – spiega ancora il frontman – e siamo curiosi di assaggiare le specialità locali, anche le più strane. Ogni singola città ha la propria particolarità e ci piace fare onore a questo grande patrimonio culturale. Per quanto riguarda la frutta ci piacciono molto arance, ananas, fragole, anguria e melone cantalupo. Quando la troviamo in camerino qualcuno prende subito due banane porgendole al collega più vicino e dicendogli "almeno una mangiala!"». Gli impegni estivi Questa estate la band suonerà all'Arezzo Wave, allo Sherwood festival di Padova, al Festival Collisioni e al Sonica Festival, toccando oltre trenta città da Cuneo a Marsala. «Il concerto di Marsala lo aspettiamo con trepidazione – continua Gulino - visto che sia io sia Carmelo Pipitone siamo nati lì e lì abbiamo iniziato a muovere i primi passi da musicisti. Finalmente, dopo dieci anni, grazie alla nuova giunta comunale, riusciremo nuovamente a suonare nella nostra città». Intanto è appena uscito il nuovo cd live in allegato a XL di Repubblica. «È un disco importante – spiega Carmelo Pipitone – perché è il nostro primo interamente dal vivo. In autunno faremo uscire un altro singolo e un video tratto dal nostro ultimo disco "Cinque, la luna e le spine", quello dal quale sono state tratte le canzoni "Dispari" e "Vorrei". Poi ci metteremo al lavoro su nuove canzoni». Il ricordo Il loro più bel ricordo musicale è legato a un altro artista innamorato della Sicilia, da poco scomparso. «Anni fa Lucio Dalla – racconta Pipitone – ci venne a sentire in un piccolo teatro a Bologna e ce lo trovammo in prima fila. Avete una pallida idea di come ci si possa sentire mentre si canta e si suona davanti a uno così? Ci facemmo coraggio e alla fine del concerto lo chiamammo sul palco. Lui fu così disponibile che finimmo per duettare "Disperato erotico stomp" e "L'anno che verrà". Dopo il concerto restammo a parlare un po' e gli chiedemmo se gli avrebbe fatto piacere reinterpretare una nostra canzone, "Cromatica"; la settimana dopo eravamo in studio a cantarla insieme». ©RIPRODUZIONE RISERVATA