Licenziamenti, un rebus giudiziario

Come viene applicato oggi l'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori a proposito del reintegro nel posto di lavoro di un lavoratore ingiustamente licenziato? «Nella sua formulazione originaria l'articolo 18 della legge 300/1970 (cosiddetto "Statuto dei lavoratori") costituiva un'importante forma di garanzia e di protezione del posto di lavoro, sostenendo l'obbligo del reintegro al lavoro in caso di licenziamento senza giusta causa. Previo il ricorso presentato dal lavoratore leso, dichiarando la nullità del licenziamento, il giudice può disporre il reintegro dello stesso (anche nello stesso posto di lavoro) o proporre un'indennità - coincidente o con la corresponsione di quindici mensilità o modellata sull'anzianità di servizio. Infatti, l'articolo 18 prevede la condanna del datore di lavoro al risarcimento del danno subito dal lavoratore attraverso un'indennità pari alla retribuzione non goduta dal lavoratore per il periodo 'non-lavorato', compresi i contributi assistenziali e previdenziali maturati nel suddetto. Nel corso del tempo, l'articolo 18 è stato oggetto di una serie di modifiche che, in generale, hanno comportato una riduzione del suo focus di tutela ed hanno conferito maggior flessibilità del reintegro. Sono stati ridotti i casi di reintegro per motivi economici e la discrezionalità del giudice nei casi di licenziamenti disciplinari, mentre non sono state apportate modifiche nel caso dei licenziamenti discriminatori. I risvolti pratici, in particolare ex Riforma Fornero, sono complessi e sfaccettati nel senso che saranno le situazioni di specie a confermare o meno il diritto al reintegro del lavoratore. In tal modo, si è andato costruendo uno scenario che getta ancora più incertezza sulla posizione occupazionale di moltissimi, da un punto di vista operativo e normativo insieme: non esiste più un accordo unanime rispetto al reintegro, un'unica linea direttrice seguita dal legislatore. Sul fronte giudiziario, si pensi che, recentemente, se da Bologna è stato sottolineato il diritto ad ri-entrare in possesso del proprio posto lavorativo, da Milano sono giunte notizie opposte: interpretando in maniera fedele la ratio della riforma Fornero, è stata dichiarata l'illegittimità del licenziamento impugnato ma, tuttavia, ne è stato bocciato il reintegro. Dott.ssa Donatella Chiomento (Consulente del lavoro)