Concorso infermieri all'Officina H
IVREA Seconda prova del maxi-concorso per dieci posti da infermiere all'Asl/To4. Gli oltre settecento aspiranti a un posto fisso nella sanità pubblica che hanno passato la prima selezione saranno convocati mercoledì 17 luglio, all'Officina H di via Montenavale, ore 13. La prova orale, invece, per coloro che avranno ottenuto un punteggio di almeno 14/20, sarà alla sede dell'Asl, a Chivasso, a partire da martedì 23 luglio, con la lettera Y, già sorteggiata il giorno della prima prova scritta, il 12 giugno scorso. Per contenere tutti i candidati al maxi-concorso, l'Asl/To4 aveva affittato il Palavela di Torino. Le domande erano infatti state circa 5.500 anche se solo il 54% aveva poi deciso di presentarsi alla prova. Dei circa 2.900 candidati, inoltre, solo un quarto aveva passato la prima selezione. Per questo, per la seconda prova, serve uno spazio decisamente più piccolo, individuato nell'Officina H. Curiosità, dei 100 laureati finora alla facoltà di Scienze infermieristiche a Ivrea, 48 hanno partecipato al concorso e una quindicina ha superato la prima prova, con una media quindi leggermente migliore rispetto al dato generale. Dei cento laureati a Ivrea, però, 28 non hanno potuto iscriversi al concorso pubblico perché non laureati prima della scadenza dei termini di iscrizioni (nel dicembre scorso). Diego Targhetta Dur, uno dei due coordinatori del corso di laurea, spiega che si tratta di un dato fisiologico. Lo scorso anno, una ricerca sui primi laureati aveva confermato un dato nazionale che vedeva un tasso di occupazione dell'85%, seppure con nessun assunto (per via del blocco) nella sanità pubblica. E adesso? «Adesso - spiega - stiamo lavorando per il sesto anno accademico. le preiscrizioni cominceranno alla metà del mese (75 sono i posti a disposizione, ndr) e ora ci stiamo occupando della didattica. Trentotto sono, a vario titolo, gli enti convenzionati con noi, dalle società di mutuo soccorso al Gruppo Abele, dall'Uisp all'Università di Pollenzo, solo per citarne alcuni. Crediamo nella formazione di figure che entrano oggi nel mondo del lavoro e che dovranno affrontare sfide importantissime sul fronte della presa in carico dei pazienti, in un mondo che cambia continuamente». Intanto, sul fronte, delicatissimo, delle risorse da assegnare alla sanità, è di ieri pomeriggio la notizia della definizione, per ogni azienda sanitaria, del tetto di spesa per il triennio 2013-2015. La giunta regionale ha definito gli obiettivi economici e ha affrontato anche gli obiettivi sulle consistenze organiche, le consulenze e i medici specialisti convenzionati. (ri.co.)