Caccia a 10 miliardi di evasione
ROMA Il Fisco punta ad incassare quest'anno dalla lotta all'evasione almeno 10,2 miliardi di euro. La crisi economica e l'allentamento delle norme sulla riscossione tengono più o meno fermi gli obiettivi e dal 2012 al 2013 il target di incassi sale solo di 200 milioni di euro. Anche se negli ultimi anni l'obiettivo di incasso è stato costantemente raggiunto e superato. Nel 2011 il target era 8 miliardi e furono incassati 12,7 miliardi; nel 2012 l'obiettivo di incasso era di 10 miliardi e ne sono stati effettivamente messi in cassa 12,5. Il dato arriva dal Piano dell'Agenzia delle Entrate. Il numero di controlli fiscali totali previsti quest'anno dall'Agenzia è pari a 1,6 milioni. Gli accertamenti ai fini delle imposte dirette, Iva, Irap e imposta di registro a fine anno saranno 370.000, mentre le verifiche sul classamento degli immobili (per verificare la regolarità della base imponibile sulla quale si calcolano le tasse) saranno 800.000. Il Piano con gli obiettivi di lavoro per il 2013 è stato presentato ieri alle organizzazioni sindacali. Un programma finalizzato soprattutto al recupero dell'evasione fiscale, piaga da oltre 120 miliardi di euro l'anno, ma non solo. «Il Piano dell'Agenzia - si legge nel documento - individua i seguenti obiettivi strategici: consolidare le entrate derivanti dalla complessiva azione di controllo e semplificare gli adempimenti e migliorare la qualità del servizio reso». Si punta anche a una più veloce risoluzione delle controversie. La percentuale di istanze di mediazione esaminate nei termini viene fissata per il 2013 al 90%. Nel rapporto con i contribuenti si prevedono 1,9 milioni di risposte telefoniche fornite dai call-center e 80.000 risposte scritte (sms e web-mail). Per i rimborsi quest'anno verranno istruite le pratiche per almeno l'80% dei crediti riferibili al 2011.