Pronti i motori ibridi E ritornano i test

di Filippo Ronchetti Il mondo della Formula 1 ha passato le tre settimane che separano l'ultimo Gp del Canada da Gran premio di Gran Bretagna con un occhio alla penosa faccenda dei test Mercedes-Pirelli e l'altro al 2014. Il primo punto, con i suoi antefatti e le sue conseguenze sfociate nella mite sentenza del tribunale di Parigi, ha finito per influenzare anche il secondo. Per la verità il "test-gate", come ogni scandalo, anche se archiviato dalla giustizia sta continuando a provocare polemiche e dichiarazioni da più parti. A inizio settimana, dall'Inghilterra, si era diffusa la voce che la Red Bull stesse preparando un test con la monoposto di quest'anno col chiaro fine, provocatorio, di dimostrare le conseguenze di una sentenza alquanto leggera visto il reato contestato. «Saltiamo deliberatamente il test coi giovani piloti a luglio e facciamo una sessione da tre giorni coi titolari: non potranno certo darci una pena più severa di quella data alla Mercedes!», era il ragionamento che veniva attribuito a Christian Horner e soci. Mercoledì poi la stessa Red Bull ha smentito la cosa pur confermando il suo pensiero, negativo, su una sentenza troppo blanda. La Ferrari, scrivevano sempre dal Regno Unito, sembrava sulla stessa lunghezza d'onda. Sul sito ufficiale della scuderia invece si è preferito ironizzare con una battuta: «E se poi tutta questa vicenda fosse avvenuta dopo lo svolgimento del test riservato ai giovani, quale sarebbe stata allora la pena, il divieto di fare la cena di fine anno?». Così mentre tutti sottolineano il vantaggio ottenuto dalla Mercedes con quei tre giorni di test, proprio due degli avvantaggiati, Lewis Hamilton e Ross Brawn, hanno dichiarato che saltare i test per i giovani «ci crea qualche difficoltà col rischio di rimanere indietro». Per l'altra accusata, la Pirelli, si vagheggiava una volontaria uscita dalla Formula 1 al termine del 2013. Nulla di tutto questo. Pirelli, per bocca del direttore motorsport Paul Hembery, ha annunciato che resterà in Formula 1 anche nel 2014: «Abbiamo firmato accordi con gran parte dei team. Entro due settimane dovremo completare tutti i contratti». Oltre a questo, già l'indomani della corsa in Canada è andato a posto un altro tassello in ottica 2014: i team hanno dato l'ok ai test durante la stagione. Si tratterà di quattro sessioni da due giorni ciascuna da disputare, all'indomani dei Gp scelti, per risparmiare sui costi delle trasferte. Ovviamente nessuno nel Circus si è sognato di dire che questa novità è stata conseguenza del test-gate, ma fare un collegamento in tal senso è fin troppo facile. Contemporaneamente sono state confermate le tre sessioni di test pre- stagionali, di cui la prima a Jerez a metà gennaio: questo darà tempo ai motoristi di lavorare sulla grande novità del 2014, l'introduzione dei V6 turbo ibridi. A produrli saranno tre case soltanto: Renault, che ha svelato recentemente la propria unità, Mercedes, che a gennaio fu la prima a svelarne l'aspetto con un'immagine disegnata a computer, e Ferrari, il cui motore è al banco dall'estate 2012. A queste tre case si unirà, dal 2015, la Honda, che equipaggerà in esclusiva la McLaren. Questi motori avranno una cilindrata di 1.600 cc per 15mila giri, e monteranno un doppio recupero d'energia: termico, tramite la turbina, e cinetico, tramite il Kers che recupera l'energia della frenata. Infine, si è appreso che le Formula 1 del 2014 avranno un nuovo e migliore sistema di assorbimento degli urti laterali. ©RIPRODUZIONE RISERVATA