Prandelli: «L'Italia è stata commovente La strada è giusta»
di Andrea Gabbi Finisce così, con quel rigore calciato alle stelle da Bonucci e la smorfia di amarezza sul volto di Cesare Prandelli. L'Italia rosica, ma esce alla grande dalla serata di Fortaleza. La più bella nazionale di questa Confederations cup, probabilmente la migliore di questo 2013. Una partita straordinaria nel primo tempo dove forse è mancato il cinismo necessario per concretizzare un vantaggio meritato. Bene anche la ripresa quando la squadra ha tenuto botta senza perdere la testa. Poi la sofferenza dei supplementari e la lotteria (amara) dei rigori. Emozioni azzurre: «Quando si finisce ai rigori è chiaro che può succedere di tutto – afferma –. Io ho visto una grande Italia: siamo sempre stati in gara, abbiamo concesso qualcosa ma abbiamo anche creato molto. Una partita molto buona». La Spagna avanza, ma stavolta non è sembrata di un altro pianeta come a Kiev un anno fa: «Loro restano davanti a noi – commenta Prandelli – perché stanno lavorando su questi concetti di gioco da molto tempo. Noi abbiamo intrapreso una strada, la porteremo avanti». Il cuore dell'Italia, ma non solo: «Il carattere, lo spirito, ma anche la disposizione tattica mi è piaciuta. Dobbiamo andare avanti così». Prima l'infortunio ad Abate, poi lo stop di Balotelli. Senza contare gli acciacchi di Pirlo e i problemi fisici evidenziati contro la Spagna da molti azzurri: «Giocare in queste condizioni diventa quasi impossibile – ammette il ct azzurro – ma devo dire che i ragazzi sono stati commoventi. Ci teniamo a dedicare la prestazione alla famiglia di Borgonovo. Sono persone straordinarie». La squadra è da promuovere: «Siamo delusi per il risultato – dichiara uno stremato Giorgio Chiellini –. Se c'era una squadra che doveva vincere eravamo noi. Il rimpianto è tutto per il primo tempo. Poi le energie sono calate ma non abbiamo perso la testa. Bonucci? I rigori li sbaglia solo chi li tira, può capitare». Il difensore però vede il bicchiere mezzo pieno: «Tutti parlano di Balotelli, ma Gilardino è la storia del nostro calcio – continua Chiellini –. Ha giocato di sponda ed è stato sfortunato. Tutti però abbiamo dato il massimo, consapevoli delle nostre qualità». Soddisfatto del gioco espresso dagli azzurri il presidente federale Giancarlo Abete: «Ho visto una grande Italia – afferma – meritavamo di passare subito in vantaggio per la mole di gioco espressa. Peccato non essere riusciti subito a sbloccare il match. La cosa importante comunque è aver interpretato nel migliore dei modi la partita, questo mi rende molto soddisfatto». Una serata, quella di Fortaleza, dedicata alla memoria di Stefano Borgonovo: «I ragazzi ci tenevano a onorare una persona unica. Un uomo dotato di grande coraggio e determinazione. Ci ha fatto capire che le battaglie vanno sempre combattute». ©RIPRODUZIONE RISERVATA