A fuoco i rifiuti nella sede di Asa

CASTELLAMONTE Momenti di tensioni, ieri pomeriggio intorno alle 16.30, nella sede Asa di Castellamonte. Due grossi container contenenti rifiuti hanno preso fuoco sprigionando una colonna di fumo nero e un forte odore acre. Secondo una prima ricostruzione dell'accaduto, potrebbe essere di origine dolosa il violento incendio sviluppatosi, all'interno dei due container pieni di rifiuti, stipati nei pressi della palazzina dell'Asa, a pochi passi dall'ufficio dell'ex direttore Emidio Filipponi. Le fiamme, che sono subito state spente dai vigili del fuoco, potrebbero però anche essere state originate dall'autocombustione dei rifiuti, da tempo stipati dentro i container in attesa di essere conferiti in una discarica. Ma le temperature non eccessive di questi giorni rendono poco plausibile questa ipotesi. Frattanto, è finalmente arrivata, dal Ministero dello sviluppo economico, l'autorizzazione della cessione definitiva, di Asa Servizi, alla società Teknoservice di Piossasco. La firma, attesa da settimane, dovrebbe servire a sbloccare l'intricata vicenda legata al piano finanziario che, i 51 Comuni dell'ex Consorzio Asa, dovrebbero approvare prima dell'insediamento della nuova azienda addetta alla raccolta e smaltimento dei rifiuti. «La decisione del ministro – spiegano i rappresentanti sindacali - è il primo caso di salvataggio di una multiutility in Italia e, se non ci saranno altri intoppi, salverà il posto di lavoro ai 123 dipendenti di Asa Servizi. Durante le prossime trattative con i dirigenti della nuova azienda, cercheremo di trovare un'occupazione anche per altri lavoratori in esubero, magari offrendo loro lavori come la pulizia di giardini e aree pubbliche, presso alcuni Comuni altocavesani». Proprio per cercare di trovare un accordo tra i Comuni sul piano finanziario, ma anche sull'incerto futuro della quarantina di dipendenti di Asa Energie, la prefettura di Torino, su pressante richiesta dei dipendenti di Asa Servizi, ha convocato per oggi alle 18, nela sala consiliare di Castellamonte, una riunione alla quale sono inviatati gli assessori regionali e provinciali all'ambiente e al lavoro, il commissario straordinario Asa Stefano Ambrosini, il presidente del Consorzio canavesano ambiente, Maurizio Cieol, e i sindaci dei 51 Comuni dell'ex Consorzio Asa. Frattanto, i lavoratori di Asa Servizi ed Asa Energie, dopo aver occupato i municipi di Castellamonte, Cuorgnè e Feletto, proprio in relazione all'incontro promosso dal Prefetto di Torino, hanno deciso di sospendere la loro protesta nei confronti di molte amministrazioni comunali, ritenute inadempienti nel pagamento delle bollette relative ai servizi di raccolta rifiuti nei loro Comuni. Il debito ammonterebbe al oltre due milioni di euro, di cui un milione e 300mila euro di bollette scadute oltre i 30 giorni previsti dalla legge. Dario Ruffatto