Raggiro alla casa di riposo Prima udienza e rinvio

BORGOMASINO È cominciato ieri, giovedì, il processo per la circonvenzione di incapace ai danni di due anziane signore, madre e figlia, ospitate in una casa di riposo di Borgomasino per cui sono chiamati a rispondere Alberto Bronzolo, 52 anni di Strambino, ex-infermiere impiegato nella stessa struttura, difeso dall'avvocato Ferdinando Ferrero, Antonietta Crepaldi, 46 anni, di Borgomasino, Maritza Castillo Guillen, 38, residente ad Azeglio, difese dall'avvocato Enrico Scolari, e il dottor Giorgio Petitti di Strambino (legale Guido Cellerino). Il giudice monocratico Marianna Tiseo, in sede di apertura dibattimentale, ha accolto la costituzione di parte civile avanzata dall'avvocato Patrizia Mussano, che rappresenta le due anziane donne presunte vittime del raggiro, mentre ha respinto la richiesta fatta dalla casa di riposo di essere presente anch'essa come parte lesa. Secondo l'impianto accusatorio della Procura di Ivrea, Bronzolo aiutato dalla Crepaldi, infermiera, e dalla Castillo che conoscevano bene le vittime, avrebbe circuito le due anziane, 83 e 62 anni, ospiti della struttura nel periodo compreso tra maggio 2009 e dicembre 2011. Nell'intera vicenda, Petitti, invece, avrebbe rilasciato gli attestati in cui le donne, contrariamente a quanto sostiene invece l'accusa, sarebbero state capaci di intendere e di volere. Attraverso questi documenti Bronzolo avrebbe, quindi, potuto farsi intestare proprietà e lasciti testamentari arrivando a mettere le mani sul patrimonio delle due donne di un valore stimato di circa 300mila euro. Per cui Petitti è accusato del reato di falsità ideologica in certificati. Dopo la prima udienza il processo è stato rinviato per ascoltare i primi quattro testi, tra i quali i carabinieri che operarono della stazione di Borgomasino, al 12 giugno 2014. (va.gr.)