COLOMBO L'ULTIMO FONDATORE

di GIANFRANCO PASQUINO Con la scomparsa del novantatreenne senatore a vita Emilio Colombo se ne va l'ultimo dei partecipanti ai lavori dell'Assemblea che dal giugno del 1946 e la fine di dicembre 1947 scrisse la Costituzione italiana. Non ci sono più testimoni di quel tempo, tanto importante quanto tormentato, nel quale, nonostante i molti e seri contrasti politici, i Costituenti produssero un documento efficace e duraturo. Poiché non esistono concorsi di bellezza per le Costituzioni, non è possibile affermare con sicurezza che la Costituzione italiana è «la più bella del mondo». Tuttavia, è sicuramente corretto sostenere che la Costituzione ha saputo accompagnare in maniera ampiamente positiva e senza traumi i molti cambiamenti che si sono prodotti nel sistema politico italiano dalla sua promulgazione ad oggi. Ha saputo consentire e accogliere modifiche profonde del quadro politico, delle modalità di formazione dei governi, del ruolo del Presidente della Repubblica, del collasso del sistema dei partiti nel 1992-1994, della comparsa di movimenti populisti trasformatisi in partiti, di più o meno improvvisate riforme elettorali. Ha garantito la competizione libera e democratica fra leader, partiti e istituzioni. L'arco della vita politica attiva di Emilio Colombo è quasi tutto contenuto nel periodo che va dal 1946 al 1992. La sua è stata una carriera completamente democristiana, politica e istituzionale, di grande successo. A lungo parlamentare, ininterrottamente dal 1946 al 1994, regolarmente premiato, nella sua carica di deputato, da un numero crescente di voti di preferenza, Colombo fu molte volte ministro e poi anche, per circa due difficili anni (1970-1972), presidente del Consiglio. Le preferenze da lui ottenute, da un lato, erano la conseguenza della sua popolarità e dell'esercizio del potere, accompagnato da concessioni clientelari, dall'altro, servivano, come per altre carriere democristiane, a salire nella scala del potere dentro la Dc, la quantità di preferenze ottenute essendo praticamente il criterio con il quale si valutava la «ministeriabilità» dei molti pretendenti. Collocato saldamente nel centro del partito, esponente della potente corrente dorotea, senza clamore e senza eccessi, Colombo sfruttò la sua posizione come pochi altri democristiani. Rispetto a molti eminenti uomini di partito, il doroteo Colombo mostrò anche una qualità abbastanza eccentrica in una classe politica sostanzialmente "provinciale". Colombo fu un europeista consapevole e convinto. europarlamentare e presidente del Parlamento Europeo (1977-1979), in seguito fu ministro degli Esteri in più governi a cavallo fra gli anni Settanta e Ottanta, sempre portatore di una visione europeista e atlantista, nel solco della politica degasperiana. Nessuno dei democristiani si è mai distinto per propensioni riformatrici della Costituzione vigente. Né, certo, doveva toccare agli ex-costituenti il compito di riformare quanto una classe politica, rivelatasi molto mediocre, una volta esauritesi le esperienze comuniste e democristiane, non sapeva più fare funzionare in maniera adeguata ai nuovi tempi e alle sfide incombenti, non soltanto quelle derivanti dalla globalizzazione. Come altri costituenti Colombo si è frequentemente e chiaramente pronunciato contro improvvisate e sconclusionate riforme costituzionali. Da subito, però, gli stessi costituenti furono consapevoli sia che esistevano alternative democratiche praticabili alle scelte da loro compiute, ad esempio, in materia di parlamentarismo e di stabilità del governo, sia che era opportuno delineare un percorso per consentire di porre rimedio a quei meccanismi, a quelle procedure, a quegli articoli che si rivelassero inadeguati. L'articolo 138 della Costituzione italiana si staglia a testimoniare la lungimiranza dei costituenti e a garantire le eventualità/opportunità di modifiche costituzionali. E' una sfida che i costituenti, Emilio Colombo incluso, hanno lasciato in eredità ai moderni riformatori. Dopo trent'anni di non brillanti e sterili tentativi, l'esito non è affatto scontato. ©RIPRODUZIONE RISERVATA