Don Alberto è sacerdote prima messa in S. Dalmazzo

CUORGNÈ Ha voluto affidare il suo ministero sacerdotale alla beata Vergine Maria, venerata a Cuorgnè da oltre un millennio con il titolo di Madonna di Rivassola, don Alberto Nigra, che ha ricevuto l'ordinazione presbiterale sabato scorso, nella cattedrale di Torino, unitamente ad altri otto giovani diaconi del Seminario maggiore diocesano, un salesiano originario di Aleppo nella martoriata Siria ed uno studente del Pime. Don Alberto, nativo di Cuorgnè, ha celebrato la sua prima messa in una chiesa parrocchiale di San Dalmazzo gremita di fedeli domenica mattina. Il novello sacerdote è stato accolto, sulle note dell'Accademia filarmonica dei Concordi, dal parroco, don Stefano Turi, e dal sindaco, Beppe Pezzetto. Don Alberto ha preferito, in segno di umiltà, lasciare l'incarico di pronunciare l'omelia al parroco e si limitato ai ringraziamenti di rito al termine della celebrazione. «Caro don Alberto, non stancarti mai di essere misericordioso - ha rimarcato don Stefano -. Non avere la preoccupazione di non sbagliare, gli errori ci rendono umili con noi stessi e pazienti con i fratelli». La comunità parrocchiale cuorgnatese ha donato a don Nigra un calice ed una patena, mentre il gruppo dei chierichetti, di cui Alberto è stato tra i responsabili, gli ha consegnato una stola ed un album fotografico. «Ringrazio il Signore che mi ha guidato in questo cammino fino ad oggi, che mi ha consacrato con il suo Spirito e che mi guiderà dove Lui sa- ha affermato il neo sacerdote -. Ringrazio la mia famiglia, i formatori del Seminario ed i sacerdoti che hanno contribuito alla mia formazione e ringrazio tutti voi per questo grande regalo, per il calice e la patena, che sono un modo concreto per essermi vicino in questa circostanza ed anche un modo per ricordarmi di voi. Con il pane ed il vino, presenterò al Signore anche le vostre gioie e le vostre sofferenze». Solo nei prossimi giorni si conosceranno l'incarico affidato e la destinazione scelta per don Nigra dall'arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia. (c.c.)