Nuova Sinter, finisce la cassa E intanto si aspetta un socio
IVREA Cassa integrazione straordinaria per ristrutturazione in scadenza a fine luglio alla Nuova Sinter di San Bernardo. E i temi sul tappeto sono molti. I lavoratori, 127 nello stabilimento di Ivrea e 120 in quello di Napoli, sono preoccupati. E pensare che lo stabilimento di Ivrea è leader nella produzione di pezzi sinterizzati per il mercato dell'automotive e tra i clienti ci sono le maggiori case automobilistiche. La cassa integrazione, nell'unità produttiva di Ivrea, riguarda fino a un massimo di trenta lavoratori. Nell'ultimo periodo, le difficoltà sono state molte, comprese quelle legate al pagamento dei salari, che avviene con anticipo e saldo ed è indietro di una mensilità. Lo stabilimento faceva parte del gruppo Dytech, scorporato dalla cessione a una società giapponese. Mercoledì pomeriggio c'è stato un incontro per fare il punto sulla situazione con le organizzazioni sindacali. «Ci è stato detto - spiega Alberto Mancino, segretario Uilm del Canavese - che potrebbe essere interessato al gruppo una multinazionale canadese. Noi ci auguriamo che arrivi un socio con capitali freschi, in modo da rilanciare lo stabilimento che ha ordini e lavoro, ma ha bisogno di un'iniezione di risorse». Altro tema, quello che succederà alla fine della cassa integrazione straordinaria: «Noi non siamo disponibili a procedure di mobilità. Crediamo si possa percorrere la strada dei contratti di solidarietà e l'azienda si è detta disponibile». Fabrizio Bellino, Fiom, aggiunge: «La situazione è delicata e Nuova Sinter va monitorata con molta attenzione. C'è bisogno, il prima possibile, dell'ingresso di un socio con capitali da investire negli stabilimenti». Ieri i lavoratori hanno fatto il punto con le rappresentanze sindacali unitarie. La prossima settimana, mercoledì, ci sarà l'assemblea con i funzionari sindacali. (ri.co.)