Primo matrimonio al polo astronomico

ALPETTE Mirella Bazzarone e Evaristo Guido Giardina sabato pomeriggio si sono giurati eterno amore sotto un cielo pieno di stelle. La coppia, residente a Torino, è stata la prima a celebrare le proprie nozze all'interno del planetario del polo astronomico di Alpette. Il sito è stato messo a disposizione dall'amministrazione comunale che il mese scorso, dopo anni di battaglie, era riuscita ad inserirlo all'interno dell'elenco per le location alternative alla sala consigliare per la celebrazione dei matrimoni civili. «Un'emozione grandissima – racconta il sindaco Silvio Varetto, che ha sposato la coppia a lume di candela – trovarsi tutti insieme per festeggiare un nuovo amore con il cielo sopra di noi». Una festa davvero unica in Italia, visto che Alpette è il primo Comune a mettere a disposizione la sala solitamente destinata solo ad insegnanti ed astrofili. «Il ringraziamento più grande – continua Varetto – va ai coniugi che hanno creduto nel nostro progetto e nei volontari delle sei associazioni che utilizzano la strumentazione del polo astronomico. Grazie alla lungimiranza dei rispettivi presidenti siamo riusciti a restituire l'osservatorio ed il planetario ai cittadini che finalmente possono sentirlo anche loro». La lettura degli articoli del Codice Civile è stata preceduta da una spiegazione sulle costellazioni e sulle stelle più care alla coppia. Gli ospiti hanno preso posto sulle 54 poltrone del planetario e con il naso rivolto alla cupola hanno ascoltato la spiegazione degli astrofili. Daniele Corna, presidente del polo dedicato a Don Giovanni Capace, ha mostrato ai presenti le tre stelle che i figli della coppia hanno voluto regalare ai genitori in un giorno speciale. La parte istituzionale della cerimonia, con lo scambio delle pergamene e gli auguri del sindaco si è svolta invece a lume di candela, come detto, per non rovinare l'atmosfera. Una cerimonia spettacolare con un prezzo mini, circa 210 euro. La coppia ha deciso di sposarsi in Canavese in omaggio al padre della sposa, originario di Alpette ed ex capo partigiano. «La speranza - conclude il primo cittadino - è che i nostri commercianti sappiano sfruttare quest'occasione e si organizzino per offrire ai gruppi ed alle spose la possibilità di mangiare e pernottare in paese, dando il via ad un vero e proprio circolo virtuoso». Nilima Agnese