Da Liegi in Kazakistan a colpi di pedale
di Mauro Michelotti wIVREA Non sono passati inosservati. Cicloturisti in giro per Ivrea, soprattutto di questa stagione, è una consuetudine, ma gli occupanti dello strano tandem che ha fatto tappa in Borghetto, per una pausa ristoro presso il ristorante che porta lo stesso nome dello storico quartiere eporediese, in una giornata da bollino rosso come ieri (34 gradi, almeno 40 quelli percepiti), avevano tutto per suscitare curiosità. La bici trainava una sorta di carretto con tanto di pannello solare incorporato. Davvero un mezzo fuori del comune, a al tempo stesso un'invenzione prodigiosa per Christian Van den Ackerveken e la moglie Elvira Askarova, 67 anni, lui, belga, 52, lei, originaria del Kirghistan. Infatti, il pannello solare è una pila fotovoltaica perenne, capace di caricare una batteria che alimenta un piccolo motore che in situazioni di difficoltà può tornare utilissimo ai nostri eroi delle due ruote, Eroica, per davvero, è l'impresa nelle quale si stanno cimentando. Da Liegi, da dove risiedono e sono partiti, per diecimila chilometri attraverseranno l'Europa in lungo e in largo sino ad approdare in Kazakistan. Un viaggio estenuante, che si sono ripromessi di compiere in tre mesi, condizioni meteo permettendo. Già, perchè l'avvio, in maggio, è stato terribile. Freddo come d'inverno, la pioggia battente a scandire molte delle giornate, l'umidità che penetra nelle ossa e riduce al minimo le potenzialità di due atleti come la coppia belgo-kirghisa che pure vanta un palmares di tutto riguardo in fatto di tour impossibili. Da quando Christian è in pensione, infatti, ha potuto coronare quello che era un piccolo grande sogno: andare alla scoperta della vecchia Europa utilizzando come mezzo di trasporto il più amato, la bicicletta. I belgi, del resto, in fatto di campioni del pedale non sono secondi a nessuno (qualcuno si ricorda di Eddy Merckx?). Poi, se per compagna di viaggio c'è anche una consorte gentilissima come la signora Elvira, le fatiche vengono certo ripagate dalla soddisfazione dell'obiettivo colto. Come quella volta che la coppia scelse l'itinerario che la portò sin sul Mar Nero, o quell'altra ancora, che da Reims a Tallin la vide sfrecciare, alla fine, sulla piazza del Palazzo di San Pietroburgo. In un'amabile conversazione in francese, Christian ed Elvira si sono raccontati e chiesto informazioni su Ivrea, la città del carnevale, la battaglia delle arance, eventuali monumenti che la celebrano e sul perchè in Borghetto il corvo è così popolare. Prima di ripartire (l'ultima tappa italiana sarà Belluno, poi, lo sconfinamento), il pannello che accumula energia, bivacchi improvvisati, la tenda e i fornelletti quando un restaurant o un ostello non sono nei paraggi, la voglia di mettersi alla prova, ancora, tanto l'età non conta. Evviva. ©RIPRODUZIONE RISERVATA