Neymar scalda tutto il Brasile: «Così battiamo chiunque»

Il Cristo Redentore illuminato di verdeoro nella notte di Rio è un segnale: gli scetticismi sulla nazionale di Felipe Scolari sono volati via. Il 3-0 al Giappone di Alberto Zaccheroni ha riacceso la passione nel segno di Neymar, calatosi fin dall'esordio nel ruolo di uomo squadra: «Chiaro che sono stato felice di aver realizzato una bella rete», ha spiegato il fuoriclasse del Barcellona (premiato dalla Fifa come miglior giocatore in campo), «Ma mi fa ancora più piacere la prestazione della squadra: se conserviamo l'equilibrio esibito contro il Giappone possiamo battere chiunque». «Stiamo continuando a migliorare – ha aggiunto il ct Scolari – mi pare che siamo andati addirittura meglio dell'incontro amichevole contro la Francia». Gli effetti del trionfo sono evidenti tra la gente che per le strade si abbraccia ed elargisce sorrisi. «Vogliamo questo torneo e anche la Coppa dell'anno prossimo»: questo il desiderio di una tifoseria sembra dunque aver ritrovato fiducia nella Seleçao, e ora guarda con serenità ai prossimi appuntamenti. Nemmeno gli incidenti tra polizia e manifestanti a Brasilia fuori dallo stadio Garrincha, poco prima dell'avvio della partita, riescono a turbare gli animi. E persino i sonori fischi all'indirizzo della presidente della Repubblica, Dilma Rousseff, e del presidente della Fifa, Joseph Blatter, poco prima del fischio d'inizio, sono passati in secondo piano sulla maggioranza dei media locali. È tempo di esibire orgoglio e ottimismo. E a rassicurare tutti ci pensa ancora una volta Neymar: «Mi sento al 100% per affrontare il Messico».