Lorenzo guida il Triplete spagnolo
Pol Espargaro (foto) ha trionfato nella Moto2. Lo spagnolo della Kelex ha preceduto, al termine di un acceso duello, il connazionale e compagno di squadra Esteve Rabat, staccato di 81 millesimi. Lo svizzero Thomas Luthi (Suter), ha chiuso terzo a 6"264. Quarto il britannico Scott Redding (Kalex), che consolida il primato in classifica generale. Primo degli italiani Simone Corsi (Speed Up), 10° davanti al compagno di team Mattia Pasini. È la prima volta che Espargaro trionfa sul circuito di casa. Luis Salom si è aggiudicato la gara della classe Moto3. In un finale di gara palpitante lo spagnolo, alla terza vittoria stagionale, ha preceduto al traguardo i connazionali Alex Rins (Ktm), a 211 millesimi, e Maverick Vinales, a 634. Primo tra gli italiani è Romano Fenati, 15° davanti alla Ftr Honda Alessandro Tonucci. Salom diventa leader di classifica con 127 punti, 5 più di Vinales. MONTMELO' (Spagna) Domina la Spagna, tanto per cambiare. E domina Jorge Lorenzo, praticamente perfetto. Nel caldo torrido del Montmelò il campione della Yamaha scatta alla perfezione, scavalcando Dani Pedrosa e Cal Crutchlow, e non lo prende più nessuno, conquistando la terza vittoria del 2013 (la 26ª nella classe regina). Altri 5 punti, dopo il Mugello, rosicchiati a Pedrosa, avanti ancora di 7 lunghezze e costretto a sudare parecchio per tenere dietro un Marquez come al solito indemoniato e che ha provato nelle ultime curve un attacco ai limiti del possibile, rischiando quasi di cadere. Il tutto mentre Lorenzo provava a scappare, con un fantastico ritmo di gara e tutto sommato in grande tranquillità: i 25 punti che fino a sabato sembravano un miraggio, si sono trasformati in realtà. Domenica amara per Crutchlow: scattato dalla 2ª posizione, il britannico, dominatore del warm up in mattinata, è caduto dopo cinque giri alla curva 10, che di vittime ieri ne ha fatte parecchie. Bautista, ad esempio, rischia grosso per sorpassare Rossi, quasi un replay del Mugello: lo spagnolo va lungo e perde il controllo, per nulla il «Dottore» non viene toccato. «Secondo me è poco intelligente, se mi avesse preso di nuovo avrebbe avuto grossi problemi», le parole di Rossi, che chiude in quarta posizione, la migliore da Losail, precedendo Bradl e Smith. Andrea Dovizioso mastica amaro: è settimo e scontento perchè la sua Ducati «è molto lontana dal livello di Honda e Yamaha». È andata anche peggio al suo compagno di squadra, Nicky Hayden, che ha perso aderenza proprio alla Caixa, mentre nemmeno un giro, e caduta nello stesso punto per Andrea Iannone. «E' stata molto dura, vincere in casa è incredibile ma è una sensazione impressionante, poi se vinci quando non te l'aspetti è ancora più bello - ha dichiarato Lorenzo subito dopo la gara -. Ho fatto una partenza migliore del previsto, ho sorpassato non solo Cal ma anche Dani, poi Dani ha mollato negli ultimi giri e allora sono andato forte come al Mugello». «Oggi tutti e tre abbiamo avuto problemi con le gomme - ha invece detto Pedrosa -. Mi aspettavo di andare un po' meglio, ma non ho mai preso la scia per sorpassare Lorenzo. Ho lottato con la moto, alla fine anche Marc era forte ed era difficile restare concentrati. Speravamo i fare meglio, ma il 2° posto è comunque buono».